Firmato a Roma l'accordo che consolida dieci anni di collaborazione pubblico-privata a supporto di imprese e territori
Rafforzare la capacità di risposta alle emergenze, diffondere la cultura della prevenzione e supportare la continuità operativa delle imprese. È questo l’obiettivo del nuovo Protocollo d’intesa firmato tra Confindustria e il Dipartimento della Protezione Civile.
Un accordo che rinnova e struttura una collaborazione decennale, diventata nel tempo un punto di riferimento nel rapporto tra sistema produttivo e gestione delle emergenze.
Un accordo che consolida una partnership strategica decennale
Il Protocollo, sottoscritto da Fausto Bianchi, Presidente di Piccola Industria Confindustria, e da Fabio Ciciliano, Capo del Dipartimento della Protezione Civile, formalizza una collaborazione pubblico-privata che negli anni ha dimostrato un’elevata capacità operativa, sia nelle fasi di emergenza sia nella preparazione preventiva.
La firma arriva a dieci anni dall’avvio di un percorso comune nato nel 2016, in occasione del Sisma del Centro Italia, e sviluppatosi all’interno del Programma Gestione Emergenze (PGE) di Confindustria, coordinato da Piccola Industria. Un’esperienza riconosciuta anche a livello internazionale come buona pratica.
Dalla gestione delle crisi alla cultura della prevenzione
Il contesto nazionale, segnato da una crescente frequenza di eventi estremi e crisi complesse, rende oggi indispensabile un approccio strutturato alla prevenzione e alla preparazione. Con questa premessa, in un Paese caratterizzato da fragilità territoriali diffuse, la collaborazione tra istituzioni e sistema produttivo assume quindi un valore strategico non solo per la risposta immediata ma anche per la capacità di ridurre gli impatti economici e sociali delle emergenze.
In questo quadro, il nuovo Protocollo amplia e rafforza il perimetro delle attività congiunte, andando oltre la gestione delle crisi e puntando sulla diffusione di competenze e strumenti operativi.
Gli ambiti di intervento del nuovo Protocollo
L’intesa prevede lo sviluppo di iniziative comuni su più fronti, tra cui:
- strumenti operativi a supporto della business continuity;
- percorsi formativi su rischi, sicurezza, preparazione ed emergenze;
- studi e analisi sulla capacità di risposta delle imprese;
- definizione di policy, strumenti e proposte – anche di natura normativa – per favorire la messa in sicurezza delle attività produttive e la continuità economica.
Attenzione particolare è poi rivolta al rafforzamento del coordinamento a livello territoriale, anche attraverso la promozione di accordi analoghi su scala regionale, con il coinvolgimento diretto delle PMI.
Il contributo del sistema Confindustria nelle emergenze
Nel corso degli anni, il Programma Gestione Emergenze ha fornito un supporto concreto in diverse situazioni di crisi.
Durante il Sisma del Centro Italia sono state coinvolte oltre 250 aziende e associazioni, con la mobilitazione di beni e servizi per un valore stimato di circa 3 milioni di euro. In risposta all’emergenza ucraina, il sistema ha collaborato alle iniziative del Meccanismo Europeo di Protezione Civile per la raccolta di beni destinati all’accoglienza dei profughi in Polonia, per un valore stimato di circa 400.000 euro.
Dopo l’alluvione che ha colpito la Romagna nel maggio 2023, il PGE si è attivato sin dalle prime fasi coordinando a livello nazionale la ricerca di mezzi e attrezzature per il ripristino delle attività produttive. Durante la pandemia da Covid-19, infine, ha contribuito alla diffusione di informazioni operative, alla definizione di procedure uniformi e al supporto per l’approvvigionamento di dispositivi di protezione.
Fausto Bianchi: «Prevenzione e strumenti concreti per aiutare le PMI nelle emergenze»
“Con il rinnovo del Protocollo con il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile intendiamo proseguire e rafforzare ulteriormente una collaborazione pubblico-privata che negli anni ha dimostrato tutta la sua valenza nel promuovere la cultura della prevenzione e nel mettere a disposizione strumenti concreti per una gestione efficace delle emergenze, come il Programma Gestione Emergenze di Confindustria”, ha dichiarato Fausto Bianchi, Presidente di Piccola Industria Confindustria.
“Nei prossimi mesi lavoreremo con ancora più decisione per consolidare la conoscenza e la collaborazione tra i nostri due sistemi, puntando su formazione, strumenti operativi a supporto della business continuity e iniziative condivise”, ha aggiunto il presidente Bianchi sottolineando “l’obiettivo di consentire alle PMI di minimizzare i danni e continuare a operare anche in situazioni critiche”.
Fabio Ciciliano: «Costruire resilienza è una responsabilità condivisa»
“Di fronte alla fragilità del nostro territorio e alla crisi climatica che rende sempre più frequenti eventi sempre più estremi, l’impegno congiunto tra pubblico e privato per costruire resilienza è ineludibile”, ha dichiarato Fabio Ciciliano, Capo del Dipartimento della Protezione Civile.
“Lavorare insieme alla diffusione della cultura della prevenzione, promuovere la conoscenza reciproca e valorizzare le competenze delle imprese sul territorio, in un’ottica di protezione civile, significa investire in comunità più preparate a fronteggiare un’emergenza e supportare la ripartenza del settore produttivo nella fase post-emergenziale, favorendo il più rapido ritorno alle condizioni di normalità nei territori colpiti”, ha concluso Ciciliano.
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