Alla Mole oltre 500 studenti per il LABDAY di Confindustria Ancona

Giovani a confronto con imprese, università e sistema educativo per orientarsi tra STEM e professioni emergenti

L’iniziativa è promossa dal Centro Papa Giovanni XXIII ONLUS con Confindustria Ancona, Università Politecnica delle Marche, e sostenuta dal Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa sociale

Ancona, 25 marzo 2026 – Oltre 500 studenti delle scuole superiori e universitari si sono dati appuntamento questa mattina alla Mole Vanvitelliana di Ancona per il LABDAY, la giornata promossa da Confindustria Ancona per avvicinare i giovani alle discipline STEM e accompagnarli alla scoperta delle professioni di domani.

Per i ragazzi un’occasione di incontro con oltre 50 realtà tra aziende, università, ITS, enti di formazione e agenzie per il lavoro, con la possibilità di esplorare percorsi legati alle discipline scientifiche e tecnologiche e orientare le proprie scelte di studio e carriera. Per le imprese, un momento di confronto con i giovani, utile a presentare profili richiesti e competenze chiave.

Più che un semplice evento di orientamento, un vero e proprio Hub del Futuro: un’area esperienziale in cui gli studenti hanno partecipato a laboratori, esercitazioni e simulazioni dei processi di selezione, anche con il supporto di tecnologie immersive e realtà aumentata. Un contesto pensato per far emergere attitudini e interessi, offrendo una visione chiara degli sbocchi professionali più richiesti dal mercato.

L’iniziativa si inserisce nel progetto “INSPIRE – INnovative STEM Pathways in Education, Technology, and Creativity”, sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa sociale. Capofila è il Centro Papa Giovanni XXIII ONLUS, insieme al Dipartimento di Ingegneria Industriale e Scienze Matematiche e al Dipartimento di Management dell’Università Politecnica delle Marche, Confindustria Ancona e SO.GE.S.I. Srl Unipersonale.

Nel corso della giornata, le attività pratiche ed esperienziali si sono alternate a panel istituzionali.

Nell’Auditorium della Mole Vanvitelliana, istituzioni, università e imprese si sono confrontate sulle trasformazioni del lavoro e sulle competenze richieste, con gli interventi di Diego Mingarelli, presidente di Confindustria Ancona, Tiziano Consoli, assessore della Regione Marche, Antonella Andreoli, assessore del Comune di Ancona, e Andrea Santarelli, prorettore dell’Università Politecnica delle Marche, moderati dal giornalista Rai Marco Carrara.

Spazio anche a un quiz interattivo sul sistema impresa guidato da Marco Martinelli (@marcoilgiallino), che ha coinvolto gli studenti sui temi dell’innovazione attraverso il linguaggio del gaming.

A seguire, una tavola rotonda dedicata alle professioni del futuro con Giorgia Sordoni, Carmina Laura Giovanna Pinto dell’Ufficio scolastico regionale per le Marche, Giulia Fanesi, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Ancona, e Maura Mengoni del Dipartimento di Ingegneria Industriale e Scienze Matematiche dell’Università Politecnica delle Marche.

Le conclusioni sono state affidate a Michele Casali, vicepresidente di Confindustria Ancona con delega al capitale umano e ai rapporti con la scuola.

Rendere il nostro territorio attrattivo per i giovani è oggi una priorità” ha dichiarato il presidente di Confindustria Ancona, Diego Mingarelli. “Il LABDAY nasce per avvicinare i ragazzi alle competenze richieste dal sistema produttivo e aiutarli a compiere scelte più consapevoli, creando le condizioni perché possano scegliere di restare o tornare nelle Marche e costruire qui il proprio futuro: per questo è fondamentale rafforzare il dialogo tra imprese, università e formazione”.

Una dimensione che riguarda anche il piano educativo e sociale. “Il LABDAY è un’occasione per mettere i ragazzi nelle condizioni di scegliere il proprio percorso” ha dichiarato Giorgia Sordoni, presidente del Centro Papa Giovanni XXIII ONLUS. “Non si tratta solo di orientamento, ma di esperienza diretta: possono confrontarsi, sperimentare e sviluppare le proprie capacità. È fondamentale accompagnarli nella scoperta delle proprie potenzialità e garantire a tutti le stesse opportunità, senza lasciare indietro nessuno, anche chi vive situazioni di fragilità”.

Un ruolo centrale all’interno del progetto è stato svolto anche dal mondo accademico. “Per l’Università Politecnica delle Marche, partecipare al progetto INSPIRE significa contribuire in modo concreto alla costruzione di un ponte stabile tra scuola, università e sistema produttivo” ha dichiarato il prorettore Andrea Santarelli. “Il LABDAY unisce formazione, innovazione e territorio e mostra quanto sia fondamentale la collaborazione tra istituzioni e imprese per sviluppare competenze e valorizzare i talenti del territorio.”

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Il Fondo per la Repubblica Digitale è una partnership tra pubblico e privato sociale (Governo e Associazione di Fondazioni e di Casse di risparmio – Acri), che si muove nell’ambito degli obiettivi di digitalizzazione previsti dal PNRR e dal PNC ed è alimentato da versamenti delle Fondazioni di origine bancaria, alle quali viene riconosciuto un credito di imposta. Il Fondo seleziona e sostiene progetti di formazione e inclusione digitale per diversi target della popolazione come NEET, donne, disoccupati e inattivi, lavoratori a rischio disoccupazione a causa dell’automazione, studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado, operatori dell’economia sociale, persone detenute e in condizioni di vulnerabilità. L’obiettivo è sperimentare progetti di formazione e inclusione digitale e replicare su scala più vasta quelli ritenuti più efficaci in modo tale da offrire le migliori pratiche al Governo affinché possa utilizzarle nella definizione di future politiche nazionali. Per maggiori informazioni fondorepubblicadigitale.it.

 Ufficio Stampa Confindustria Ancona

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