Nuovo bando regionale – Domande dal 30 settembre
La Regione Marche ha pubblicato un nuovo bando, finanziato nell’ambito del PR Marche FESR 2021-2027, per sostenere la realizzazione e il potenziamento delle Comunità Energetiche Rinnovabili sul territorio regionale.
La misura dispone di una dotazione complessiva di 3,8 milioni di euro e punta a favorire la produzione e la condivisione di energia da fonti rinnovabili, anche attraverso sistemi di accumulo, smart grid, piattaforme digitali per la gestione energetica e tecnologie ad alta efficienza.
Beneficiari
Possono presentare domanda le Comunità Energetiche Rinnovabili già costituite al momento della richiesta, con sede operativa nelle Marche e conformi alla normativa nazionale e regionale.
Le imprese possono partecipare alla configurazione in qualità di membri della CER, purché rientrino nella definizione di PMI. Le grandi imprese non possono invece essere socie o membri della Comunità energetica. Il beneficiario diretto del contributo è la CER e non i singoli soggetti che ne fanno parte.
La Comunità dovrà inoltre garantire una quota minima di energia destinata all’autoconsumo pari al 60%.
Interventi finanziabili
Sono ammissibili investimenti per la realizzazione o il potenziamento di:
- impianti fotovoltaici e agrivoltaici;
- impianti minieolici;
- impianti mini-idroelettrici;
- impianti per lo sfruttamento dell’energia marina.
Gli impianti devono essere localizzati nelle Marche, avere una potenza non superiore a 1 MW, essere inseriti nella configurazione della CER e risultare di proprietà e sotto il controllo della Comunità.
Tra le spese ammissibili rientrano anche i sistemi di accumulo, le infrastrutture di rete e le smart grid, le apparecchiature di monitoraggio e telecontrollo, le opere edili strettamente connesse agli impianti, nonché le spese tecniche e quelle sostenute per la costituzione della CER.
Contributo
L’agevolazione consiste in un contributo in conto capitale pari al 40% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 300.000 euro per progetto.
L’investimento complessivo deve essere superiore a 200.000 euro, al netto dell’IVA quando recuperabile. L’aiuto è concesso nell’ambito del regime “de minimis”.
Il contributo viene erogato a saldo. La CER deve quindi disporre della capacità finanziaria necessaria per anticipare integralmente l’investimento. Il contributo sarà liquidato dopo la conclusione, il collaudo e il pagamento del 100% delle spese ammesse.
Presentazione delle domande
Le domande potranno essere presentate attraverso la piattaforma regionale SIGEF:
dalle ore 10.00 del 30 settembre 2026
alle ore 17.00 del 29 gennaio 2027.
La procedura è valutativa a sportello: le richieste saranno esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione, fino ad esaurimento delle risorse disponibili. I progetti devono comunque superare una valutazione tecnica e raggiungere un punteggio minimo di 20 punti su 40.
È ammessa una sola domanda per ciascuna CER. Lo sportello resterà aperto fino al 29 gennaio 2027, ma potrà chiudere anticipatamente quando le richieste presentate avranno raggiunto la dotazione del bando maggiorata della riserva del 60%.
Dovranno essere presentati in fase di domanda, tra gli altri documenti, la relazione di un tecnico abilitato, il report prodotto mediante il simulatore ENEA RECON, preventivi a copertura del 100% dell’investimento, schede tecniche, planimetrie, titoli autorizzativi pienamente efficaci e, quando necessario, il preventivo di connessione alla rete.
Per maggiori informazioni contattare Francesco Angeletti
Tel. 071 29048218 | mobile 3315758931 | f.angeletti@confindustria.an.it