Nuovo strumento destinato alle imprese della filiera automotive
I mini contratti di sviluppo rappresentano uno strumento relativamente recente nel panorama degli incentivi gestiti dal Mimit. Introdotti nel 2024 e utilizzati per la prima volta nel 2025 con una misura dedicata alle tecnologie strategiche europee STEP, nascono con l’obiettivo di estendere la logica dei tradizionali Contratti di sviluppo anche a programmi di investimento di dimensione più contenuta.
Mentre i Contratti di sviluppo ordinari sono generalmente destinati a progetti da almeno 20 milioni di euro, i mini contratti si rivolgono alle imprese che realizzano investimenti di importo inferiore a 20 milioni, consentendo anche a PMI e aziende di medie dimensioni di accedere a uno strumento normalmente riservato a programmi industriali più rilevanti.
Progetti finanziabili
Le agevolazioni sono rivolte a programmi di investimento finalizzati allo sviluppo della filiera automotive e delle tecnologie per la mobilità del futuro.
Rientrano tra le iniziative ammissibili:
- sviluppo, ingegnerizzazione, testing e produzione di nuovi veicoli e soluzioni di mobilità ;
- sviluppo di sistemi di alimentazione e propulsione a basse emissioni;
- progettazione e produzione di componenti, parti e sistemi per la mobilità sostenibile, autonoma, connessa, intelligente e sicura;
- progetti di diversificazione e riconversione industriale verso tecnologie strategiche ad alta intensità di ricerca e sviluppo.
Gli investimenti produttivi potranno essere accompagnati da attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, nonché da programmi di formazione del personale, nel limite massimo del 10% dell’investimento complessivo.
Importo delle agevolazioni
Il sostegno sarà concesso attraverso una combinazione di:
- contributi a fondo perduto;
- finanziamenti agevolati.
L’intensità dell’aiuto potrà arrivare fino al 75% delle spese ammissibili, rendendo lo strumento particolarmente interessante per le imprese impegnate in percorsi di innovazione tecnologica e trasformazione industriale.
Le domande potranno essere presentate anche in forma aggregata, con programmi sviluppati congiuntamente da un massimo di cinque imprese.
Risorse riservate a PMI e Mezzogiorno
Una parte consistente delle risorse è stata vincolata a specifiche categorie di beneficiari e territori.
In particolare:
- il 60% delle risorse è destinato a iniziative presentate da PMI;
- all’interno di questa quota, un quarto è riservato esclusivamente a micro e piccole imprese;
- il 40% delle risorse finanzierà programmi realizzati in stabilimenti localizzati nel Mezzogiorno.
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Il decreto introduce inoltre due ulteriori quote riservate del 10% ciascuna per le imprese in possesso del rating di legalità e per quelle che dispongono della certificazione della parità di genere.
Modalità di presentazione delle domande
Le modalità operative, i termini per la presentazione delle richieste e i dettagli relativi alla concessione delle agevolazioni saranno definiti con un successivo decreto direttoriale.
Le richieste di agevolazione saranno esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione. L’istruttoria sarà articolata in due fasi e il procedimento dovrà concludersi entro 120 giorni dal ricevimento della domanda.
Per maggiori informazioni contattare Silvia Fioroni
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