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Dal 25 novembre 2026 sarà possibile presentare le domande per i nuovi Accordi per l’innovazione dedicati alla filiera automotive. La misura sostiene progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale con investimenti compresi tra 5 e 40 milioni di euro.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha definito termini e modalità per l’accesso agli Accordi per l’innovazione nella filiera automotive, mettendo a disposizione 631,02 milioni di euro per sostenere nuovi progetti di ricerca e sviluppo ad elevato impatto tecnologico.
Beneficiari
Possono accedere alle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione, con almeno due bilanci approvati, che svolgono attività industriali, artigiane, di servizi all’industria o attività di ricerca.
I progetti possono essere presentati anche congiuntamente, fino a un massimo di cinque soggetti co-proponenti. Gli Organismi di ricerca possono partecipare ai progetti congiunti in qualità di co-proponenti.
Progetti ammissibili
Sono finanziabili progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi oppure al significativo miglioramento di quelli esistenti.
In particolare, i progetti devono riguardare una delle seguenti aree:
- sviluppo, ingegnerizzazione, testing e produzione di nuovi veicoli e soluzioni di mobilità, compresi sistemi di alimentazione e propulsione finalizzati ad aumentare l’efficienza e ridurre le emissioni;
- sviluppo di parti, componenti, sistemi e tecnologie avanzate per una mobilità sostenibile, autonoma, connessa, intelligente e sicura;
- diversificazione e riconversione industriale delle imprese della filiera automotive verso tecnologie strategiche ad alta intensità di ricerca e sviluppo, anche nei settori a potenziale dual-use, purché vi sia una concreta interoperabilità tecnologica o funzionale con il settore della mobilità sostenibile.
I progetti devono prevedere costi ammissibili non inferiori a 5 milioni e non superiori a 40 milioni di euro, avere una durata compresa tra 18 e 36 mesi ed essere avviati successivamente alla presentazione della domanda.
Spese ammissibili
Sono ammissibili le spese e i costi direttamente riferibili alle attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale previste dal progetto, sostenuti nelle unità produttive in cui viene effettivamente realizzato il programma di R&S.
In particolare, possono rientrare tra i costi agevolabili:
- personale impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo, quali tecnici, ricercatori e personale ausiliario direttamente coinvolto nel progetto
- strumenti e attrezzature utilizzati per il progetto, per la quota e il periodo di effettivo utilizzo nelle attività di ricerca e sviluppo;
- servizi di consulenza e ricerca contrattuale, nonché altre prestazioni utilizzate esclusivamente ai fini del progetto. Le consulenze devono essere formalizzate mediante incarichi o contratti che individuino chiaramente attività, modalità di esecuzione, impegno previsto, periodo di svolgimento, risultati attesi e corrispettivo.
- beni immateriali, conoscenze tecniche, brevetti, know-how e software necessari allo svolgimento delle attività progettuali;
- materiali e altri costi operativi direttamente imputabili alla realizzazione delle attività di ricerca e sperimentazione;
- spese generali, determinate secondo i criteri previsti dalla disciplina della misura.
Sono inoltre ammissibili, alle condizioni previste dalla misura, i costi sostenuti per la realizzazione di prototipi, prodotti pilota, attività di dimostrazione, test e validazione. La ricerca industriale può comprendere prototipi in ambiente di laboratorio e linee pilota necessarie alla validazione delle tecnologie, mentre lo sviluppo sperimentale può comprendere prototipi, prodotti pilota e test effettuati in condizioni operative reali.
Progetti congiunti
Le FAQ ministeriali precisano che, nel caso di progetti presentati congiuntamente, ciascun soggetto deve sostenere una quota minima dei costi complessivi ammissibili pari:
- al 10% per le imprese di grande dimensione;
- al 5% per gli altri soggetti, comprese PMI e Organismi di ricerca.
Agevolazioni
Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo diretto alla spesa, fino al:
- 50% dei costi ammissibili per la ricerca industriale;
- 25% dei costi ammissibili per lo sviluppo sperimentale.
È inoltre possibile prevedere un finanziamento agevolato fino al 20% dei costi ammissibili.
Per i progetti realizzati congiuntamente attraverso una collaborazione tra almeno un’impresa e uno o più Organismi di ricerca, il contributo diretto può essere incrementato di 10 punti percentuali per PMI e Organismi di ricerca e di 5 punti percentuali per le grandi imprese, nel rispetto dei massimali previsti dalla normativa europea.
Presentazione delle domande
Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 10.00 del 25 novembre 2026, esclusivamente tramite la piattaforma del Fondo per la Crescita Sostenibile gestita da Mediocredito Centrale.
La piattaforma per la predisposizione e compilazione della documentazione sarà disponibile già dall’11 novembre 2026.
Le domande presentate nello stesso giorno saranno considerate pervenute nello stesso momento. In caso di insufficienza delle risorse disponibili per finanziare tutte le richieste presentate nella medesima giornata, l’ammissione all’istruttoria avverrà attraverso una graduatoria che terrà conto anche degli indicatori di solidità economico-finanziaria delle imprese proponenti.
Il 40% delle risorse nazionali è riservato ai progetti realizzati interamente nelle regioni del Mezzogiorno.
Per maggiori informazioni contattare Francesco Angeletti
Tel. 071 29048218 | mobile 3315758931 | f.angeletti@confindustria.an.it