Certificazioni crediti d’imposta ricerca e sviluppo

Pubblicato il decreto sulle certificazioni per attività di ricerca, sviluppo e innovazione

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 4 novembre il Dpcm 15 settembre 2023 che istituisce, presso la Direzione generale per la politica industriale, l’innovazione e le PMI del MIMIT, l’Albo dei soggetti abilitati al rilascio delle certificazioni, volto a favorire l’applicazione, in condizioni di certezza operativa da parte delle imprese, del credito d’imposta per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo, in attività di innovazione tecnologica e in attività di design e ideazione estetica.

Viene introdotta a tal fine una disciplina che consentirà ai soggetti d’impresa interessati di avvalersi della facoltà di richiedere una certificazione preventiva attestante la qualificazione degli investimenti effettuati o da effettuare, nonché delle attività di innovazione tecnologica finalizzate al raggiungimento degli obiettivi di innovazione digitale 4.0 e di transizione ecologica ai fini dell’applicazione ai fini dell’applicabilità del credito di imposta ovvero ai fini della maggiorazione dell’aliquota del credito d’imposta.

Entro il 31 dicembre dovranno essere emanate Linee guida per adottare schemi di certificazione per le diverse tipologie di investimenti, attività e settori economici.

Il nuovo Albo dei certificatori, tenuto presso il ministero delle Imprese, conterrà l’elenco dei soggetti che potranno certificare progetti e sottoprogetti, su richiesta delle imprese committenti che effettuino investimenti in attività ammissibili al riconoscimento dei crediti d’imposta previsti dall’articolo 23, comma 2, Dl 73/2022 e successive modificazioni:

  • R&S, innovazione tecnologica (digitale 4.0 e transizione ecologica), design e innovazione estetica (articolo 1, commi 200-202, L 160/2019), applicabili dal 2020;
  • R&S (articolo 3, Dl 145/2013), relativi al quinquennio 2015-2019.

La certificazione è affidata a soggetti pubblici e privati, che dovranno garantire professionalità, onorabilità e imparzialità, con lo scopo di mettere l’impresa al riparo, anche per progetti già realizzati, da contestazioni delle Entrate.

Questa certificazione volontaria si affianca a quella obbligatoria, rilasciata da un soggetto incaricato della revisione legale dei conti, sull’effettivo sostenimento delle spese ammissibili e corrispondenza delle stesse alla documentazione contabile.


Sono attesi entro il 17 febbraio 2024 due decreti direttoriali per stabilire:

  • modalità informatiche e termini per presentare domanda di iscrizione all’albo, ulteriori regole e procedure per la verifica delle domande, formazione, aggiornamento e gestione dell’albo;
  • modalità, termini e adempimenti per lo scambio di informazioni tra ministero delle Imprese e del Made in Italy e Amministrazione finanziaria per le attività di vigilanza e controllo delle certificazioni e della corretta applicazione delle agevolazioni.

Per maggiori informazioni contattare Francesco Angeletti
Tel. 071 29048218 | mobile  3315758931 | f.angeletti@confindustria.an.it

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