Competitiveness Compass

Pubblicato il Competitiveness Compass, il piano strategico UE per tornare a crescere.

La Commissione ha presentato ieri la Bussola per la competitivitĂ  (Competitiveness Compass), prima grande iniziativa di questo mandato che delinea la cornice strategica che orienterĂ  i lavori della Commissione per i prossimi cinque anni.

Il report di Mario Draghi sulla competitivitĂ  dell’Europa ha indicato tre esigenze trasformative per stimolare la competitivitĂ ; la Bussola definisce l’impostazione da seguire per ciascuna e presenta una selezione di misure faro per rispondervi, nelle linee che seguono.

  • Colmare il divario di innovazione – L’UE deve riavviare il motore dell’innovazione. L’intenzione è instaurare un habitat per le nuove start-up innovative, promuovere la leadership industriale nei settori ad alta crescita basati su tecnologie deep tech e promuovere la diffusione delle tecnologie tra le imprese consolidate e le PMI. A tal fine la Commissione proporrĂ  l’iniziativa sulle gigafactory di IA (AI Gigafactories) e la strategia per l’IA applicata (Apply AI) per guidare lo sviluppo e l’adozione dell’IA in settori chiave dell’industria. PresenterĂ  piani d’azione sui materiali avanzati, le tecnologie quantistiche, le biotecnologie, la robotica e le tecnologie spaziali. Una specifica strategia dell’UE su start-up e scale-up affronterĂ  gli ostacoli che impediscono alle nuove imprese di emergere ed espandersi. La proposta di un 28esimo regime giuridico mira a semplificare le norme applicabili, compresi gli aspetti d’interesse di diritto societario, diritto fallimentare, diritto del lavoro e diritto tributario, e a ridurre i costi del fallimento. In questo modo le imprese innovative potranno fruire di un unico complesso di norme ovunque investano e operino nel mercato unico.
  •  Tabella di marcia comune per la decarbonizzazione e la competitivitĂ  – La Bussola ravvisa nei prezzi elevati e volatili dell’energia un problema fondamentale e stabilisce le aree di intervento che favoriranno l’accesso a un’energia pulita e a prezzi accessibili. L’imminente Clean Industrial Deal esporrĂ  un approccio alla decarbonizzazione basato sulla competitivitĂ , che faccia dell’UE un luogo attraente per la produzione, anche per i settori ad alta intensitĂ  energetica, e promuova le tecnologie pulite e nuovi modelli di business circolari. Il Piano d’azione per l’energia a prezzi accessibili ha lo scopo di ridurre i prezzi e i costi dell’energia, mentre l’atto legislativo sull’accelerazione della decarbonizzazione industriale estenderĂ  le autorizzazioni accelerate ai settori in transizione. La Bussola prevede inoltre piani d’azione specifici per i settori ad alta intensitĂ  energetica, come la siderurgia, la metallurgia e l’industria chimica, che costituiscono la colonna portante del sistema manifatturiero europeo ma sono anche i piĂ¹ vulnerabili in questa fase della transizione.
  • Ridurre le dipendenze eccessive e aumentare la sicurezza – La capacitĂ  dell’UE di diversificare e ridurre le dipendenze ruoterĂ  attorno a partenariati efficaci. L’UE gode giĂ  della rete piĂ¹ ampia e in piĂ¹ rapida crescita di accordi commerciali al mondo, che copre 76 paesi in rappresentanza di quasi la metĂ  degli scambi commerciali dell’Unione. Per continuare a diversificare e rafforzare le catene di approvvigionamento europee, la Bussola evoca una nuova gamma di partenariati per il commercio e gli investimenti puliti che contribuiscano a garantirle l’approvvigionamento di materie prime, energia pulita, combustibili sostenibili per i trasporti e tecnologie pulite da tutto il mondo. Nel mercato interno la revisione delle norme sugli appalti pubblici consentirĂ  d’introdurvi una preferenza europea nei settori e tecnologie critici.

 

I tre pilastri sono integrati da cinque attivatori trasversali, essenziali per sostenere la competitivitĂ  in tutti i settori.

  1. Semplificazione – Volto a ridurre drasticamente gli oneri normativi e amministrativi, questo attivatore implica lo sforzo sistematico di semplificare, accelerare e snellire le procedure per accedere ai fondi dell’UE e ottenere decisioni amministrative dell’UE. L’imminente proposta omnibus mira a semplificare l’informativa sulla sostenibilitĂ , la dovuta diligenza e la tassonomia. La Commissione agevolerĂ  altresì l’attivitĂ  d’impresa per migliaia di piccole imprese a media capitalizzazione. La Bussola fissa l’obiettivo di ridurre almeno del 25% gli oneri amministrativi per le imprese in generale e almeno del 35% per le PMI.
  2. Ridurre gli ostacoli al mercato unico – Da 30 anni il mercato unico costituisce il motore collaudato della competitivitĂ  dell’Europa. Per migliorarne il funzionamento in tutti i settori, la strategia orizzontale per il mercato unico intende modernizzare il quadro di governance, rimuovendo gli ostacoli che esistono all’interno dell’UE e impedendo che se ne erigano di nuovi. La Commissione coglierĂ  l’occasione per sveltire i processi di definizione delle norme e migliorarne l’accessibilitĂ , in particolare per le PMI e le start-up.
  3. Finanziare la competitivitĂ  – Manca nell’UE un mercato dei capitali efficiente che trasformi i risparmi in investimenti. La Commissione proporrĂ  un’Unione europea dei risparmi e degli investimenti per creare nuovi prodotti di risparmio e di investimento, fornire incentivi per il capitale di rischio e garantire la fluiditĂ  dei flussi di investimenti in tutta l’UE. Il riorientamento del bilancio dell’UE ha lo scopo di razionalizzare l’accesso ai fondi dell’UE in linea con le prioritĂ  dell’Unione.
  4. Promuovere le competenze e posti di lavoro di qualitĂ  – Il fondamento della competitivitĂ  dell’Europa è costituito dai suoi cittadini. Ai fini di una buona corrispondenza tra competenze ed esigenze del mercato del lavoro, la Commissione presenterĂ  un’iniziativa per costituire un’Unione delle competenze incentrata sugli investimenti, sull’apprendimento permanente e in etĂ  adulta, sulla creazione di competenze adeguate alle esigenze future, sul mantenimento delle competenze, sulla mobilitĂ  equa, sull’attrazione e sull’integrazione di talenti qualificati provenienti dall’estero e sul riconoscimento di diversi tipi di formazione che consenta alle persone di lavorare in tutta l’Unione.
  5. Migliore coordinamento delle politiche a livello nazionale e dell’UE – La Commissione introdurrĂ  uno strumento di coordinamento per la competitivitĂ , con lo scopo di assicurare la collaborazione con gli Stati membri per garantire l’attuazione a livello nazionale e dell’UE degli obiettivi strategici condivisi dell’Unione, individuare i progetti transfrontalieri di interesse europeo e portare avanti le riforme e gli investimenti collegati. Nel prossimo quadro finanziario pluriennale un fondo per la competitivitĂ  sostituirĂ  molteplici strumenti finanziari dell’UE vigenti che perseguono obiettivi analoghi, fornendo sostegno finanziario all’attuazione di interventi nell’ambito dello strumento di coordinamento per la competitivitĂ .

Per maggiori informazioni contattare Francesco Angeletti
Tel. 071 29048218 | mobile  3315758931 | f.angeletti@confindustria.an.it

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