Copenaghen laboratorio del futuro: innovazione, sostenibilità e impresa nel viaggio studio degli imprenditori marchigiani

Nel corso del viaggio studio a Copenaghen, dal 5 all’8 maggio 2026 organizzato da Confindustria Ancona, una delegazione di imprenditori ha avuto l’opportunità di confrontarsi con alcune delle realtà più significative del panorama economico danese, approfondendo modelli organizzativi, strategie di sostenibilità e approcci all’innovazione che stanno contribuendo a rendere la Danimarca uno dei Paesi più competitivi d’Europa.

5 maggio 2026

Danitacom: il ponte tra Italia e Danimarca

La prima tappa ha portato gli imprenditori a conoscere da vicino la Camera di Commercio Italiana in Danimarca (Danitacom), una realtà nata nel 2010 ad Aarhus e oggi considerata tra le più dinamiche all’interno della rete mondiale di Assocamerestero, che riunisce 86 Camere di Commercio italiane in 63 Paesi.

Nel corso degli anni Danitacom ha saputo evolvere la propria missione, passando dalla tradizionale promozione del Made in Italy a un ruolo sempre più strategico di accompagnamento delle imprese italiane nel mercato danese. Dalla sede di Copenaghen, inaugurata nel 2016, l’organizzazione offre oggi servizi di consulenza in ambito fiscale, legale e operativo, supportando soprattutto le piccole e medie imprese che intendono espandere il proprio business nel Nord Europa.

L’apertura di un ufficio a Roma nel 2021 ha ulteriormente rafforzato il collegamento tra i due Paesi. Con circa 25 collaboratori e una struttura articolata in diversi dipartimenti, dalla consulenza ai progetti europei, dalle risorse umane alla mobilità internazionale, Danitacom si propone come partner operativo per le aziende interessate a sviluppare relazioni commerciali e opportunità di investimento. Particolarmente rilevante è anche l’attività di supporto nei grandi appalti infrastrutturali, settore nel quale le imprese italiane vengono riconosciute per le elevate competenze tecniche richieste dal mercato danese.

6 maggio 2026

Metro Service: il capitale umano al centro del sistema

La delegazione ha quindi visitato Metro Service, la società che si occupa della gestione e manutenzione della metropolitana driverless e della Greater Copenaghen Light Rail.

Con circa 900 dipendenti, l’azienda ha costruito il proprio successo adottando un modello organizzativo innovativo, incentrato non sulla proprietà delle infrastrutture bensì sulla valorizzazione delle competenze, investendo nella formazione continua e nel coinvolgimento dei propri dipendenti. Il confronto con il management ha evidenziato come il dialogo tra azienda, lavoratori e organizzazioni sindacali rappresenti un elemento strutturale del sistema danese. Le rappresentanze dei dipendenti partecipano infatti anche agli organi decisionali, contribuendo a creare un clima di collaborazione che riduce il conflitto e favorisce la stabilità organizzativa.

Particolare interesse ha suscitato il sistema di misurazione delle performance, basato su indicatori come l’affidabilità del servizio e la soddisfazione degli utenti, parametri che incidono direttamente su premi e penalità previsti dai contratti di gestione. In un contesto caratterizzato da gare pubbliche e forte concorrenza tra operatori, Metro Service ha mostrato come innovazione tecnologica, crescita professionale e attenzione al benessere dei lavoratori siano fattori chiave per garantire qualità ed efficienza.

Carlsberg: la sostenibilità come investimento strategico

Nel pomeriggio del 6 maggio la delegazione è stata accolta nella sede di Carlsberg, una delle aziende simbolo della Danimarca e tra i principali gruppi birrari a livello mondiale.

Fondata nel 1847, Carlsberg mantiene ancora oggi un forte legame con la Fondazione Carlsberg, azionista di maggioranza, che assicura una governance orientata al lungo periodo e alla creazione di valore per la società. Un modello che permette all’azienda di investire con continuità nella ricerca scientifica, nell’innovazione e nella sostenibilità.

Durante l’incontro è stato presentato il programma ESG “Brewing Tomorrow”, che guida la strategia aziendale attraverso quattro direttrici principali: lotta al cambiamento climatico, tutela delle risorse naturali, promozione di un consumo responsabile e valorizzazione delle persone. Tra gli obiettivi più ambiziosi figurano la neutralità climatica entro il 2040, l’utilizzo di packaging completamente riciclabile, l’incremento nell’impiego di energie rinnovabili e lo sviluppo di pratiche di agricoltura rigenerativa.

L’azienda ha inoltre evidenziato il proprio impegno nella diversità e inclusione, con target specifici per aumentare la presenza femminile nei ruoli di leadership. Un approccio che considera la sostenibilità non come un costo aggiuntivo ma come una leva strategica per rafforzare competitività, resilienza e capacità di innovazione.

7 maggio 2026

Ørsted: la trasformazione energetica come modello industriale

La giornata successiva è stata dedicata all’incontro con Ørsted, oggi considerata uno dei principali protagonisti mondiali dell’eolico offshore e della transizione energetica.

I rappresentanti dell’azienda hanno raccontato il profondo percorso di trasformazione che ha portato Ørsted a passare da una realtà fortemente legata ai combustibili fossili a un gruppo quasi interamente focalizzato sulle energie rinnovabili. Una metamorfosi industriale che viene spesso citata come uno degli esempi più significativi di riconversione sostenibile su scala globale.

L’incontro ha permesso di approfondire il ruolo delle politiche pubbliche e della geopolitica nello sviluppo delle energie pulite, evidenziando come la collaborazione tra istituzioni e imprese sia essenziale per affrontare un contesto internazionale sempre più complesso. Grande attenzione è stata dedicata all’innovazione, che l’azienda sviluppa attraverso la riduzione dei costi e dei rischi operativi, la creazione di nuovi modelli di business, l’integrazione dei sistemi energetici e il supporto alla decarbonizzazione dei clienti.

Tra i temi affrontati anche la costruzione di filiere sostenibili, come lo sviluppo dell’acciaio a basse emissioni, l’impiego dell’intelligenza artificiale per ottimizzare manutenzione e gestione degli impianti, e la necessità di potenziare le reti elettriche integrate a livello europeo.

8 maggio 2026

Radiometer: pioniera a livello mondiale nel campo della diagnostica medica d’emergenza

Radiometer sviluppa strumenti diagnostici per pazienti ospedalizzati in condizioni critiche, utilizzati in contesti come i pronto soccorso e i reparti di terapia intensiva. Leader mondiale nella progettazione e produzione di apparecchiature per l’analisi dei gas nel sangue, gli strumenti Radiometer permettono di ottenere rapidamente parametri vitali anche con microcampioni, essenziali soprattutto in ambito neonatale.

L’offerta integra dispositivi, consumabili, software e servizi, garantendo soluzioni complete per la gestione clinica. Fondata nel 1935 e oggi parte del gruppo Danaher, l’azienda è presente a livello globale e investe in innovazione e sostenibilità, mantenendo il controllo delle tecnologie più avanzate per proteggere il proprio know-how.

Un’esperienza ad alto valore strategico

Il viaggio studio a Copenaghen ha permesso di osservare da vicino alcune eccellenze danesi e ha evidenziato come innovazione, sostenibilità, centralità delle persone e collaborazione tra pubblico e privato rappresentino i pilastri del modello danese.

Ufficio Stampa Confindustria Ancona | 071 29049206

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