Si è conclusa oggi la quinta edizione promossa da Confindustria Ancona e sostenuta dalla Regione Marche: sei settimane di formazione, 45 incontri e il confronto diretto con 30 aziende del territorio
FABRIANO (ANCONA), 23 luglio 2026 – Mettersi in gioco per scoprire il proprio talento e costruire un legame diretto con il tessuto produttivo del comprensorio. Con questo spirito circa 200 ragazze e ragazzi, tra i 14 e i 19 anni, hanno concluso oggi la quinta edizione del Future Campus Fabriano, promosso dal Comitato Fabrianese di Confindustria Ancona e sostenuto dalla Regione Marche, che lo ha finanziato per il biennio 2025-2026 attraverso il Bando Summer Camp.
Nato dalla collaborazione tra imprese, istituzioni, scuole, associazioni e ITS Academy Fabriano, il Future Campus è un’esperienza di successo, un modello stabile di orientamento e un brand che amplia e consolida l’identità di Confindustria Ancona.
L’edizione 2026 – che si è conclusa con la consegna dei diplomi negli spazi di Fabriano Industry messi a disposizione da BPER – ha proposto 45 incontri e più di 150 ore di attività , offrendo ai giovani momenti di confronto con circa 30 aziende e oltre 40 esperti del settore. Visite negli stabilimenti, laboratori, testimonianze e project work hanno permesso di approfondire temi quali innovazione, digitalizzazione, intelligenza artificiale, sicurezza sul lavoro e cittadinanza attiva.
Il programma, che si fonda su un approccio di didattica esperienziale, si è sviluppato nell’arco di sei settimane ed è stato suddiviso nei livelli Beginner, Master Class e Advanced Class, coinvolgendo gli studenti dei cinque istituti superiori del territorio: IIS Merloni Miliani, Liceo Scientifico Volterra, Liceo Stelluti, Liceo Artistico Mannucci e IIS Morea Vivarelli.
Tra le realtà aziendali che hanno aperto le proprie porte agli studenti, svelando da vicino dinamiche d’impresa, professionalità e opportunità occupazionali, figurano Air Force, Ariston, Clementi, Diasen, Elica, Faber Franke Gcube e Mann+HUMMEL.
Ampio spazio è stato riservato alle soft skills, dalla comunicazione al problem solving, fino alla leadership, al pensiero critico e al public speaking, insieme a strumenti operativi come il Business Model Canvas.
Particolarmente significativo, inoltre, il ritorno di alcuni partecipanti delle precedenti edizioni, che hanno affiancato i nuovi iscritti in veste di tutor e coach. Un passaggio di testimone che valorizza l’esperienza maturata, rafforza il senso di appartenenza e favorisce l’apprendimento tra pari.
Nel tracciare il bilancio dell’edizione, Diego Mingarelli, presidente di Confindustria Ancona sottolinea: «Il futuro della manifattura dipende dalla capacità di trasmettere ai giovani la cultura d’impresa e di attrarre nuove professionalità . In questo senso, il Future Campus rappresenta un ponte strategico tra le nuove generazioni e il sistema produttivo, fondamentale per lo sviluppo economico e la continuità del tessuto industriale. Per un comprensorio come Fabriano, trattenere i talenti e richiamare competenze significa rafforzare un patrimonio costruito nel tempo e aprire nuove prospettive di crescita. Fare convergere qui investimenti, tecnologie e passioni è una delle priorità della mia presidenza: i giovani possono diventare gli ambasciatori più credibili di un territorio capace di offrire opportunità concrete».
«Il Future Campus è un progetto a cui sono profondamente legata – aggiunge Federica Capriotti, presidente del Comitato Territoriale di Fabriano di Confindustria Ancona – e vederlo crescere, anno dopo anno, è una grande soddisfazione. La cosa più bella è osservare i ragazzi: arrivano spesso un po’ timorosi, ma, incontro dopo incontro, acquistano sicurezza, scoprono le proprie attitudini e iniziano a guardare al futuro con occhi diversi. Alcuni genitori lo hanno definito un mini master. Per noi è molto di più, è un’esperienza che lascia un segno nel loro percorso di vita».
A riconoscere il valore dell’iniziativa anche Enrico Rossi, vicepresidente della Giunta regionale e assessore all’Istruzione, Università e Diritto allo Studio «Il progetto – afferma – dà forma a un’idea di orientamento che accompagna i giovani a riconoscere le proprie attitudini e a cogliere le opportunità offerte dal territorio. Consentire ai ragazzi di entrare nei luoghi in cui nascono idee, progetti concreti, competenze e innovazione significa renderli protagonisti consapevoli delle proprie scelte. La Regione Marche sostiene con convinzione questa capacità di fare sistema tra istituzioni, scuola, imprese e realtà dell’istruzione tecnologica superiore: un’alleanza capace di trasformare l’orientamento in esperienza, la conoscenza in competenza e le aspirazioni dei giovani in prospettive concrete di futuro».
Per Tiziano Consoli, assessore regionale alla Formazione Professionale, «il Future Campus Fabriano ha dimostrato l’efficacia della sinergia tra scuola, imprese e istituzioni. Con 200 ragazzi e adesioni quadruplicate in cinque anni, questo percorso ha offerto ai nostri giovani strumenti concreti per valorizzare i propri talenti nel territorio. Come Regione Marche sosteniamo con convinzione l’orientamento esperienziale: per il 2026 abbiamo infatti finanziato 18 progetti Summer Camp con oltre 492 mila euro. Integrare formazione e tessuto produttivo si conferma la strada vincente per far crescere le Marche».
«Con la conclusione del Future Campus si chiude un’altra bellissima esperienza che porto nel cuore. Ho creduto fortemente in questo progetto perché sono convinta che offrire opportunità ai nostri giovani significhi dare un futuro a Fabriano e al nostro territorio. Vedere entusiasmo, talento e voglia di mettersi in gioco è il risultato più bello che potessimo raggiungere», dichiara Chiara Biondi, consigliera della Regione Marche e componente della II Commissione permanente (Sviluppo economico, Formazione professionale e Lavoro).
Da Gabriele Comodi, vicesindaco di Fabriano, una riflessione sul rapporto tra i giovani e la città : «Il Campus apre lo sguardo degli studenti delle scuole superiori e li avvicina al mondo dell’industria, facendo conoscere realtà imprenditoriali e universitarie e sperimentando il valore della collaborazione e del lavoro di gruppo. La partecipazione attiva delle nuove generazioni è un tema sul quale, come Amministrazione, stiamo lavorando attraverso diverse iniziative. La vera sfida è creare le condizioni affinché chi sceglierà di formarsi o fare esperienza fuori possa poi tornare a Fabriano. Istituzioni e imprese devono fare la propria parte, intervenendo sui servizi, sulla qualità della vita, sul lavoro e su retribuzioni adeguate».
Ufficio Stampa Confindustria Ancona