Inaugurato lo Sportello per le comunità energetiche di Confindustria Ancona

Ancona 6 marzo 2023 – “Le aziende oggi sono chiamate ad avere un ruolo attivo e proattivo rispetto ai temi della sostenibilità e sono considerate agenti attivi del cambiamento – così Pierluigi Bocchini ha introdotto il tema della sostenibilità durante l’incontro con l’Assessore Antonini che si è svolto questa mattina nella sede di Confindustria Ancona – Alle aziende oggi non solo viene richiesto di ridurre in modo significativo le esternalità negative che generano attraverso il proprio business, ma anche di impegnarsi nell’ottenere un impatto positivo”.

Da qui nasce l’impegno di Confindustria Ancona sul tema della sostenibilità e lo Sportello energia e sostenibilità a disposizione dei soci.

“Sono molti i servizi che lo Sportello propone – ha spiegato il Presidente Bocchini – ma oggi siamo qui insieme all’Assessore per inaugurare lo sportello sulle comunità energetiche: le Comunità energetiche sono elementi fondamentali del processo di transizione sostenibile e rappresentano dunque una grande opportunità non solo per le aziende, ma anche per gli enti pubblici e i cittadini”.

Ma non solo: l’utilizzo di una Comunità energetica permette di creare anche coesione ed inclusione sociale, intesa come aumento del senso d’appartenenza ad un luogo e ad una comunità. Infatti, il consumo dell’energia prodotta all’interno di una CER consente di distribuire le risorse all’interno dello stesso territorio in cui viene realizzato l’impianto, riducendo le distanze fisiche, e quindi le emissioni ambientali, e permettendo di distribuirne i benefici direttamente fra la comunità di riferimento.

Di difficoltà delle imprese nel settore energia ha parlato l’Assessore Antonini, che, tra le altre ha la delega a produzione e distribuzione dell’energia, green economy, fonti rinnovabili, sottolineando come l’impegno della Regione non si limita a fornire risposte immediate a problemi contingenti, bensì a realizzare progetti strutturali che possano essere di supporto alle aziende in tema di energia ed efficientamento energetico.

“Le comunità energetiche rinnovabili sono una grandissima occasione innanzitutto per cercare di contenere le spese per l’energia che rappresentano costi importanti per le famiglie, per gli enti locali e per le imprese – ha affermato l’Assessore Antonini – La Regione ha destinato 6 milioni di euro proprio per le comunità energetiche rinnovabili, ma sull’energia abbiamo un pacchetto che nel 2023 occuperà circa 60 milioni di euro, molti di questi proprio per le imprese”. E ha sottolineato l’importanza di mantenere uno stretto rapporto con Confindustria “Su questo settore ma come su altri per noi è fondamentale avere un confronto costante con chi rappresenta le aziende, per una condivisione di idee di progetti e cercare di far crescere ulteriormente la nostra regione nei settori strategici, non ultimo quello anche della sostenibilità ambientale”.

A dimostrazione dell’impegno corale di Confindustria Ancona sul tema all’incontro erano presenti gli imprenditori che in prima persona si stanno impegnando su questi temi: Giorgio Moretti e Fabio Agabiti Rosei, rispettivamente presidente e vice presidente di Piccola Industria, Mirko Panzarea che ha la delega sul tema della sostenibilità, Gianluca Spallotta che ha la delega sul tema delle Reti d’Impresa, Gilberto Romanini, presidente della sezione impiantisti e Roberta Finaurini presidente della sezione energia.

Alcune info utili:

Cosa è una comunità energetica?

E’ un soggetto giuridico fondato sulla partecipazione aperta e volontaria i cui azionisti o membri sono persone fisiche, piccole e medie imprese (PMI), enti territoriali o autorità locali, amministrazioni comunali, enti di ricerca e formazione, enti religiosi, enti del terzo settore e di protezione ambientale nonché le amministrazioni locali

Lo scopo prioritario non è la generazione di profitti finanziari, ma il raggiungimento di benefici ambientali, economici e sociali per i suoi membri, soci o territorio in cui opera. In questo modo quindi, i clienti finali, consumatori di energia elettrica, possono ad oggi associarsi per produrre localmente, tramite fonti rinnovabili, l’energia elettrica necessaria al proprio fabbisogno, “condividendola”.

Alcuni dati

  • Secondo le stime, se l’Italia raggiungesse l’obiettivo di installare 85 gigawatt di energia rinnovabile entro il 2030, e continuasse virtuosamente nella riconversione energetica di vari impianti aziendali, ci sarebbero importanti ricadute positive sia dal punto di vista ambientale che economico. Si avrebbe una riduzione importante delle emissioni di CO2, una stima di 309 miliardi di investimenti e un aumento di 470.000 posti di lavoro nella filiera e nell’indotto delle rinnovabili.
  • Questo porterebbe anche ad un aumento del valore aggiunto per l’economia del Paese, equivalente al 2,2% del Pil

Servizi forniti dallo Sportello Energia e Sostenibilità

  • Consulenza sulla redazione e impostazione del bilancio di sostenibilità
  • Consulenza su efficientamento energetico/ energie sostenibili
  • Informazione su strategie e modelli di Business sostenibili
  • Consulenza sull’utilizzo di strumenti di finanza sostenibile
  • Consulenza su economia circolare e gestione rifiuti
  • Consulenza normativa sulle comunità energetiche
  • Comunicazione sui bandi/finanziamenti disponibili in materia

Maria Giovanna Gallo | Ufficio Stampa Confindustria Ancona
g.gallo@confindustria.an.it | mobile 334 6582671

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