Sabatini: proroga dei termini per l’ultimazione dell’investimento

Proroga di sei mesi del termine per l’ultimazione degli investimenti se il contratto è stato stipulato dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2023

L’articolo 6-quater del decreto-legge 29 settembre 2023, n. 132, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 novembre 2023, n. 170 prevede una proroga di sei mesi del termine per l’ultimazione degli investimenti in macchinari, impianti, beni strumentali e attrezzature (cosiddetta “Nuova Sabatini”), per le iniziative con contratto di finanziamento stipulato dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2023.

La precedente proroga di sei mesi, utile ad allungare il periodo di realizzazione degli investimenti, da 12 a 18 mesi, riguardava i contratti stipulati fino al 30 giugno 2023. Grazie al nuovo intervento normativo, dunque, anche le imprese che stipuleranno il contratto di finanziamento entro il 31 dicembre 2023 potranno beneficiare di un periodo più ampio, fino a 18 mesi, per ultimare gli investimenti agevolati.

Riepilogo normativa

Beneficiari

Piccole e Medie Imprese costituite e iscritte nel Registro Imprese, con sede legale o unità locale in Italia. Le imprese con sede in uno Stato membro UE che non abbiano sede in Italia alla data della domanda, devono attivarla entro la data di conclusione dell’investimento.

Interventi ammissibili
Per le imprese che operano in settori diversi da pesca e agricoltura, i programmi di investimento devono riferirsi a una delle seguenti fattispecie:
a) ampliamento della capacità di uno stabilimento esistente;
b) diversificazione della produzione di uno stabilimento per ottenere prodotti o servizi
non fabbricati o forniti precedentemente in tale stabilimento;
c) cambiamento sostanziale del processo di produzione complessivo del prodotto o dei
prodotti o della fornitura complessiva del servizio o dei servizi interessati dall’investimento nello stabilimento;
d) acquisizione di attivi appartenenti a uno stabilimento:
– che è stato chiuso o sarebbe stato chiuso senza tale acquisizione;
– mediante un’operazione che avviene a condizioni di mercato;
– da parte di terzi che non hanno relazioni con l’acquirente

Spese ammissibili
– Investimenti strumentali: macchinari, impianti, beni e attrezzature, software (non rientranti nella categoria “industria 4.0” o “green”). Impianti generici e impianti fotovoltaici ammessi solo se parte di un più ampio programma di investimento.

– Investimenti 4.0: tecnologie digitali e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti, individuati negli allegati 6/A e 6/B della circolare.

– Investimenti green: macchinari, impianti e attrezzature a basso impatto ambientale, acquisiti da aziende in possesso di certificazione ambientale di processo (per aziende manifatturiere sono valide le certificazioni EMAS, ISO 14001, ISO 50001), oppure con idonea certificazione ambientale di prodotto (etichetta ambientale, ecologica o energetica) o autodichiarazione dei produttori, importatori o distributori. Le certificazioni ammesse sono indicate nell’allegato 6/C della circolare.

Requisiti: autonomia funzionale (salvo introduzione di nuova funzionalità), non di mera sostituzione, nuovi di fabbrica, riferiti ad una sola unità locale.

Data di avvio (impegni giuridicamente vincolanti, fatture, pagamenti): dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda di contributo.

Data di conclusione (ultima fattura o verbale consegna per il leasing): entro 12 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento (concessa la proroga di 6 mesi per i finanziamenti stipulati dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2023).

Importo: minimo 20.000 euro massimo 4 milioni di euro. Il limite massimo include anche precedenti finanziamenti già ammessi non ancora scaduti.

Vincoli: divieto di cessione, alienazione, distrazione dei beni oggetto dell’agevolazione nei 3 anni successivi alla conclusione dell’investimento. L’impresa non potrà modificare il sistema di acquisto dei beni (leasing o acquisto diretto).

Agevolazione
Contributo in conto impianti subordinato alla stipula di un finanziamento bancario o leasing con un Istituto convenzionato.
Il contributo è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di 5 anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso annuo del 2,75% per investimenti strumentali, oppure al tasso del 3,575% per investimenti 4.0 e green.

Contributo equivalente pari al 10% dell’importo finanziato per beni o software 4.0 e green, pari al 7,7% per beni ordinari.

Erogazione: a conclusione dell’investimento e totalmente pagato, secondo il piano di concessione del Ministero, in un’unica quota per finanziamenti fino a 200.000 euro, altrimenti in quote annuali. Richiesta entro 120 giorni dal termine ultimo per la conclusione dell’investimento.

Caratteristiche del finanziamento
– deliberato da una banca/leasing convenzionato: elenco disponibile sul sito del Ministero;
– stipulato successivamente alla data di presentazione della domanda, anche prima della delibera del Ministero;
– delibera a copertura degli investimenti fino al 100%;
– durata massima 5 anni, comprensiva di ammortamento o prelocazione di massimo 12 mesi, dalla stipula del finanziamento o dalla consegna o collaudo dell’ultimo bene per il leasing;
– importo da 20.000 di euro a 4 milioni di euro per ciascuna impresa beneficiaria;
– erogazione in un’unica soluzione, entro 30 giorni dalla stipula del contratto di finanziamento o dalla consegna/collaudo del bene per leasing;
– in caso di leasing, obbligo di esercitare l’opzione di acquisto all’atto della stipula del contratto;
– possibilità di rimborso o riscatto anticipato.

Presentazione e valutazione della domanda
La domanda deve essere generata tramite piattaforma ministeriale e inoltrata con firma digitale all’Istituto di credito convenzionato via PEC, a partire dal 1 gennaio 2023.
Ammissione in ordine cronologico fino ad esaurimento delle risorse.

Per maggiori informazioni contattare Francesco Angeletti
Tel. 071 29048218 | mobile  3315758931 | f.angeletti@confindustria.an.it

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