DL MILLEPROROGHE
Confindustria ha presentato una proposta di emendamento in materia di trasporti eccezionali, volta a prevedere una proroga di 12 mesi del termine per la definizione del Piano nazionale per i trasporti in condizioni di eccezionalità (scaduto il 31 dicembre 2025) e dell’entrata in vigore delle nuove Linee guida sui trasporti eccezionali, attualmente fissata al 30 marzo 2026.
La proposta nasce dall’esigenza di evitare che l’applicazione delle nuove disposizioni, in assenza di un quadro conoscitivo infrastrutturale completo e omogeneo, determini effetti restrittivi sull’operatività del sistema autorizzativo e sulla continuità dei flussi logistici a servizio del sistema produttivo. Infatti, la proroga richiesta risponde a motivazioni tecniche e operative oggettive e si rende necessaria per:
(i) attendere la definizione, da parte degli enti territoriali, in particolare Province e Comuni, entro il 31 dicembre 2026, delle attività previste dalle Linee guida ponti per la classificazione del rischio di ponti e viadotti, oggi ancora in larga parte incomplete;
(ii) disporre di un quadro conoscitivo omogeneo e affidabile sullo stato del patrimonio infrastrutturale nazionale, condizione indispensabile per l’assunzione di responsabilità autorizzative fondate su dati tecnici certi;
(iii) evitare che, in assenza di tali informazioni, prevalgano approcci meramente prudenziali da parte degli enti gestori, con il conseguente blocco o forte riduzione delle autorizzazioni ai trasporti eccezionali, in particolare sulla viabilità locale e sull’ultimo miglio;
(iv) allineare l’applicazione delle Linee guida sui trasporti eccezionali con la disponibilità di evidenze tecniche e sperimentali utili a definire criteri equilibrati, omogenei e realmente applicabili su tutto il territorio nazionale.
La proroga mira a garantire la continuità dei trasporti eccezionali a supporto di settori industriali strategici e di evitare ricadute negative sulla realizzazione di investimenti, cantieri e opere pubbliche e private, assicurando al contempo che le decisioni autorizzative e regolatorie siano adottate sulla base di dati tecnici completi, affidabili e omogenei, presupposto indispensabile per provvedimenti fondati, coerenti e proporzionati rispetto alle effettive condizioni del patrimonio infrastrutturale.
In allegato, la documentazione citata.
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