Viaggio Studio a Stoccolma

Si è svolto dal 20 al 23 novembre 2022, a Stoccolma, il tradizionale viaggio studio annuale del Club della Qualità.
Un programma denso di incontri e di visite aziendali, quello organizzato per i 25 imprenditori di Confindustria Ancona dalla Camera di Commercio Italiana per la Svezia, che ha avuto come fil rouge il tema della sostenibilità.
Un tema che sta assumendo una rilevanza sempre maggiore nelle decisioni delle imprese e che vede Confindustria Ancona impegnata in prima linea e promotrice di un percorso che ha come finalità la creazione di una cultura condivisa e di una crescente sensibilità sul tema.
E allora, visto che le scelte di oggi configureranno il futuro del settore industriale e che sempre più aziende decidono di adottare piani industriali che prevedono azioni ed obiettivi che tengono conto dei criteri ESG, è stato molto utile confrontarsi con chi, molto prima di noi, ha sviluppato una coscienza green e sostenibile, sia a livello pubblico che privato.

L’esempio della Svezia è lì a ricordarci che un’economia sostenibile è non solo possibile ma necessaria

La Svezia è da anni, a livello internazionale, un modello di riferimento in materia di sostenibilità grazie a scelte rispettose dell’ambiente e del benessere sociale.

Vista al quartiere ecologico di Hammarby Sjöstad

Ce lo ha ben testimoniato, durante la vista al quartiere ecologico di Hammarby Sjöstad, il Sig. Östen Ekengren – Senior Advisor dell’IVL Swedish Environmental Research Institute.

Hammarby è il quartiere di Stoccolma simbolo dell’ecosostenibilità svedese, un’area industriale degradata e altamente contaminata fino agli anni ’90 quando è iniziato un percorso di graduale riqualificazione che l’ha portata ad essere oggi una tra le migliori best practice a livello internazionale, un’esperienza di pianificazione urbana che ha saputo integrare efficacemente soluzioni e tecnologie d’avanguardia nella produzione e nel risparmio di energia, nella gestione dei rifiuti e del ciclo dell’acqua, nell’organizzazione dei trasporti con l’attenzione alla dimensione estetica, alla funzionalità e alla qualità della vita.

Visita alla centrale nucleare di Forsmark

Di forte interesse sono poi state la visita alla centrale nucleare di Forsmark – una delle più grandi centrali nucleari con tecnologia BWR della Svezia, capace di produrre circa 25 Twh annui e di coprire approssimativamente un sesto del fabbisogno di elettricità dell’intera Svezia – e allo stabilimento della Volvo Construction Equipment ad Eskilstuna, dove si producono trasmissioni ed assali per macchine movimento terra.

A ricevere la delegazione all’interno della centrale nucleare di Forsmark il responsabile della comunicazione Sig. Josef Nyléns e il suo assistente Sig. Albin Ahlbom. Contrariamente all’Italia dove un eventuale ritorno al nucleare si è sempre scontrato con un sentimento ampiamente diffuso nell’opinione pubblica di contrarietà alla costruzione di grandi infrastrutture energetiche, in Svezia la propensione all’accettazione del nucleare è alta perché è forte il consenso tra i cittadini dove sono localizzati gli impianti.
La Svezia è inoltre uno dei pochi paesi al mondo ad avere identificato un sito dove i rifiuti altamente radioattivi potranno essere conservati a tempo indeterminato. Il sito di stoccaggio sotterraneo verrà costruito proprio a Forsmark, ad una profondità di 500 mt e garantirà la protezione delle scorie radioattive per almeno 100.000 anni.

Visita allo stabilimento Volvo Construction Equipment ad Eskilstuna

Quanto a Volvo CE, l’azienda è leader di mercato, offre attualmente la gamma più ampia di macchine elettriche compatte e ha già in programma di ampliarla passando dalle macchine compatte ai veicoli pesanti. L’azienda si è data obiettivi di sostenibilità molto ambiziosi: a partire dal 2040, il 100% dei veicoli prodotti non verrà più alimentato con combustibili fossili e l’intera value chain sarà a zero emissioni. 

Il Sig. Adam Björk, Head of Environmental Sustainability, ha dettagliatamente illustrato le politiche perseguite dal gigante svedese e ha indicato nell’elettromobilità, nell’automazione e nella digitalizzazione gli ambiti su cui investire per un futuro più green e sostenibile.

La visita al Museo Munktell, di proprietà di Volvo CE ha permesso di vedere e vivere più di 180 anni di storia industriale svedese.

 

Visita allo stabilimento Ragn Sells Högbytorp, a Bro

Ultima azienda ad essere visitata, la Ragn Sells Högbytorp, a Bro. Ragn Sells è un’impresa privata attiva nel settore del trattamento dei rifiuti

L’impianto di Högbytorp è il più grande in Svezia, si sviluppa su una superficie di 150 ettari e processa annualmente tra 1,7 e 2,0 milioni di tonnellate di rifiuti, in maggioranza costituiti da terreno contaminato. 

Opera in 4 paesi (Svezia, Norvegia, Danimarca ed Estonia) e si occupa del trattamento di ogni tipologia di rifiuto ad esclusione dei rifiuti altamente radioattivi e degli esplosivi.
Il tour all’interno dell’impianto, a cura del Sig. Anders Gustafson, è stato molto interessante e ha consentito di visitare, sia pure dall’esterno, l’inceneritore, che fornisce elettricità e teleriscaldamento a tutta la zona a sud di Stoccolma e il modernissimo impianto di trattamento delle ceneri volanti che vengono convertite in sale ed altri materiali non pericolosi.

A tutto lo staff della Camera di Commercio Italiana per la Svezia, a cominciare dal Segretario Generale Giovanni Brandimarti e poi ad Antonio Marinilli, Sara Plebani ed Eleonora Rigon, va il nostro ringraziamento per aver organizzato in tempi molto brevi, rispetto agli standard, un viaggio di studio davvero interessante per la qualità delle visite aziendali e dei relatori coinvolti.

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