Extraprofitti Fer: la sentenza della Corte UE

Il 22 gennaio 2026, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha emesso una sentenza significativa riguardo la compatibilità della tassazione sugli extraprofitti nel settore delle energie rinnovabili (FER) introdotta dal governo italiano nel 2022. Questo provvedimento, noto come “tassa sugli extraprofitti”, è stato adottato come risposta all’emergenza dei prezzi dell’energia, ma ha sollevato dubbi sulla sua conformità al diritto dell’Unione Europea. La Corte ha avuto il compito di rispondere a un rinvio pregiudiziale sollevato dal Tribunale amministrativo regionale per la Lombardia (TAR Lombardia), il quale ha sollevato questioni cruciali sulla legittimità della misura e sul suo impatto sugli investimenti nelle energie rinnovabili.

In sintesi, la sentenza della Corte di Giustizia europea conferma che la tassazione sugli extraprofitti introdotta dal governo italiano è compatibile con la normativa dell’Unione Europea, ma la sua applicazione deve essere attenta a non danneggiare gli investimenti nel settore delle energie rinnovabili. La Corte ha chiaramente affermato che ogni provvedimento deve essere valutato con attenzione per assicurarsi che non venga compromesso lo sviluppo sostenibile delle rinnovabili, un settore fondamentale per la transizione ecologica e per il raggiungimento degli obiettivi europei in materia di clima. Il percorso giuridico del caso, tuttavia, non è ancora giunto a una conclusione definitiva, e le imprese potrebbero dover affrontare ulteriori verifiche tecniche per garantire che le misure fiscali non compromettano la loro capacità di investire e innovare nel futuro.

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