Il 21 settembre 2026 sono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea i due Regolamenti delegati che completano il processo di revisione della disciplina europea sulla rendicontazione di sostenibilità.
Il 21 settembre 2026 sono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea i due Regolamenti delegati che completano il processo di revisione della disciplina europea sulla rendicontazione di sostenibilità, nell’ambito del percorso di semplificazione avviato a livello UE.
I provvedimenti sono:
- il Regolamento delegato (UE) 2026/1563, che modifica il Regolamento delegato (UE) 2023/2772 e introduce una versione semplificata degli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) per le imprese che saranno obbligate a pubblicare la rendicontazione di sostenibilità (imprese con più di 1.000 dipendenti e oltre 450 milioni di fatturato);
- il Regolamento delegato (UE) 2026/1560, che definisce invece uno standard volontario di rendicontazione di sostenibilità rivolto alle imprese non soggette agli obblighi previsti dalla CSRD.
La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale rende definitivi i testi adottati dalla Commissione europea il 3 luglio 2026, al termine del periodo di esame di due mesi da parte del Parlamento europeo e del Consiglio, che non hanno formulato obiezioni.
Nuovi ESRS: applicazione dal 2027
Il Regolamento delegato (UE) 2026/1563 entrerà in vigore il 10 novembre 2026 e i nuovi ESRS si applicheranno agli esercizi finanziari che iniziano dal 1° gennaio 2027.
Sono previste specifiche disposizioni transitorie per le imprese che hanno un esercizio finanziario iniziato nel 2026 e che rientrano nella cosiddetta “wave 1” (imprese con più di 1.000 dipendenti e più di 450 milioni di fatturato che saranno obbligate alla rendicontazione della sostenibilità a partire dall’esercizio 2027).
Queste imprese potranno scegliere tra tre modalità:
- continuare ad applicare gli ESRS nella versione precedente;
- utilizzare gli ESRS precedenti usufruendo, però, di alcune delle semplificazioni introdotte dal nuovo Regolamento;
- applicare direttamente la nuova versione degli ESRS.
Uno standard volontario per le imprese non soggette alla CSRD
Il secondo provvedimento, il Regolamento delegato (UE) 2026/1560, introduce uno standard volontario destinato alle imprese che non rientrano negli obblighi di rendicontazione previsti dalla CSRD, in particolare quelle che non superano in media i 1.000 dipendenti nell’esercizio finanziario precedente.
Lo standard nasce con l’obiettivo di consentire anche a queste imprese di strutturare e comunicare informazioni di sostenibilità utili:
- alle imprese clienti soggette alla CSRD, nell’ambito dei rapporti di filiera;
- agli istituti finanziari e agli investitori;
- alla gestione interna delle tematiche ambientali e sociali.
Si tratta quindi di uno strumento che può assumere particolare rilevanza per le PMI inserite nelle catene di fornitura di imprese soggette alla rendicontazione obbligatoria.
Il nuovo “value chain cap”
Una delle novità più significative riguarda proprio le informazioni richieste lungo la catena del valore.
A partire dagli esercizi finanziari che iniziano dal 1° gennaio 2027, le imprese soggette alla rendicontazione obbligatoria non potranno richiedere alle imprese della propria catena del valore con una media di 1.000 dipendenti o meno informazioni di sostenibilità che eccedano quelle previste dallo standard volontario, quando tali informazioni sono richieste esclusivamente per la propria rendicontazione di sostenibilità.
È il cosiddetto “value chain cap”, introdotto per evitare che gli obblighi informativi delle imprese soggette alla CSRD vengano trasferiti, attraverso la catena di fornitura, alle imprese più piccole.
Il limite non si applica, tuttavia, alle informazioni che risultino necessarie per rispettare altri obblighi previsti dalla normativa europea o nazionale.
Quando sarà utilizzabile lo standard volontario?
Il nuovo standard volontario potrà essere utilizzato dalle imprese non soggette alla CSRD a partire dal 24 settembre 2026.
La relativa funzione di “limite” alle richieste informative lungo la catena del valore, invece, sarà applicabile agli esercizi finanziari che iniziano dal 1° gennaio 2027.
La pubblicazione dei due Regolamenti rappresenta quindi un passaggio importante nel processo di semplificazione della rendicontazione di sostenibilità europea, con particolare interesse per le imprese di dimensioni più contenute e per quelle coinvolte nelle filiere di imprese soggette alla CSRD.
Documentazione ufficiale:
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