Esodati Transizione 5.0: pubblicato il decreto attuativo per il contributo agli investimenti in fonti rinnovabili

Il provvedimento disciplina l’assegnazione delle risorse

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha pubblicato il decreto ministeriale, firmato il 22 ottobre 2026, che definisce le modalità di erogazione del contributo destinato alle imprese cosiddette “esodate” del Piano Transizione 5.0, previsto dall’articolo 8, comma 3-bis, del DL 38/2026, convertito dalla legge 88/2026.

Il provvedimento disciplina l’assegnazione delle risorse, pari complessivamente a 197,7 milioni di euro, ripartite in 57,7 milioni per il 2026, 80 milioni per il 2027 e 60 milioni per il 2028.

Il contributo è destinato alle imprese che, a seguito della presentazione delle comunicazioni per l’accesso a Transizione 5.0, abbiano ricevuto dal GSE la comunicazione di regolarità tecnica dell’investimento e quella relativa all’esaurimento delle risorse disponibili.

Sono ammissibili le spese sostenute per impianti di autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, inclusi i sistemi di accumulo, nonché le spese per le certificazioni previste dalla disciplina di Transizione 5.0.

Il contributo è riconosciuto in proporzione alle spese ammissibili e non può superare l’ammontare dell’agevolazione riconosciuta dal GSE per le medesime spese. Qualora le risorse disponibili non risultassero sufficienti a garantire l’integrale copertura dei contributi, il MIMIT procederà a un riparto proporzionale degli importi riconoscibili.

Prossimi adempimenti e modalità di erogazione

Il decreto definisce un percorso articolato in diverse fasi:

  1. Individuazione dei beneficiari: il GSE trasmetterà al MIMIT l’elenco delle imprese aventi diritto, con l’indicazione delle spese ammissibili e degli importi riconoscibili. Sulla base di tali informazioni, il Ministero pubblicherà, con apposito provvedimento direttoriale, l’elenco dei beneficiari e i relativi importi, eventualmente rideterminati in caso di insufficienza delle risorse.

  2. Presentazione delle domande di erogazione: le imprese inserite nell’elenco dovranno presentare un’apposita domanda secondo le modalità e i termini che saranno stabiliti con un successivo provvedimento del Direttore generale per gli incentivi alle imprese. Il MIMIT renderà preventivamente disponibili sul proprio sito lo schema della domanda e la documentazione richiesta. La mancata presentazione della domanda entro il termine previsto comporterà la decadenza dal beneficio.

  3. Verifiche ed erogazione: il MIMIT, con il supporto del GSE, effettuerà le verifiche previste, tra cui quelle sulla regolarità contributiva, sulla documentazione antimafia, ove richiesta, e sull’assolvimento dell’obbligo assicurativo contro i rischi catastrofali. In caso di esito positivo, il contributo sarà accreditato direttamente sul conto corrente indicato dall’impresa, in più quote annuali, nei limiti delle risorse disponibili per ciascun anno.

Al momento, il decreto non stabilisce ancora le date di apertura e chiusura dello sportello per la presentazione delle domande, che saranno definite con il successivo provvedimento direttoriale. Le imprese interessate dovranno pertanto attendere la pubblicazione dell’elenco dei beneficiari e delle istruzioni operative per richiedere l’erogazione.

Si ricorda, infine, che il contributo disciplinato dal decreto riguarda esclusivamente la componente FER e le spese di certificazione ammissibili, mentre per gli investimenti in beni strumentali degli Allegati A e B e per le spese di formazione resta distinto il meccanismo del credito d’imposta riconosciuto agli esodati nella misura dell’89,77%.

Il testo del decreto è disponibile in allegato.

Per maggiori informazioni contattare Valentina Tittarelli
Tel. 071 29048229 | email v.tittarelli@confindustria.an.it

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