Competenze, formazione e tutela della filiera al centro del mandato: «Rafforzare il dialogo tra imprese e sistema educativo»
ANCONA, 30 settembre 2026 – Andrea Lardini è il nuovo presidente del Gruppo Merceologico Moda di Confindustria Ancona. È stato eletto nel corso dell’ultima assemblea di sezione.
Cavaliere del Lavoro e amministratore delegato dell’azienda di famiglia, è al timone, insieme ai fratelli Luigi, Lorena e Annarita, di una delle realtà di riferimento dell’industria marchigiana. Fondata nel 1978 come laboratorio sartoriale, l’impresa si è inizialmente specializzata nella produzione di capispalla per importanti griffe, per poi affermarsi sui mercati internazionali anche con il proprio brand, coniugando artigianalità e tecnologie avanzate.
Classe 1957, Lardini vanta, inoltre, una lunga esperienza associativa. Attualmente presidente della Sezione Uomo di Confindustria Moda, negli ultimi vent’anni è stato componente della Giunta e del Consiglio direttivo di Confindustria Ancona, nonché vicepresidente dell’Associazione dal 2020 al 2024.
«Accolgo questa nomina con grande senso di responsabilità, in una fase complessa per il comparto – dichiara Andrea Lardini –. La priorità è contrastare la carenza di personale qualificato: dagli addetti alla confezione ai modellisti, dai prototipisti ai tecnici di produzione. Per una filiera che fonda la propria competitività su qualità e innovazione, il capitale umano è strategico quanto gli investimenti in macchinari. Dobbiamo quindi ridurre il divario tra domanda e offerta di lavoro, rafforzando il dialogo con il sistema educativo. Il Centro di Formazione Professionale dei Salesiani di Ancona, avviato nel 2025 e sostenuto fin dalla nascita insieme a Canali, rappresenta un modello concreto di questa collaborazione. Vogliamo contribuire al suo sviluppo, avvicinando i giovani ai mestieri della moda e preparando figure professionali rispondenti alle effettive necessità delle imprese».
«La moda marchigiana deve la sua forza non solo ai marchi affermati, ma a una rete fondamentale di terzisti e piccole realtà specializzate che custodiscono un patrimonio manifatturiero unico – sottolinea il presidente di Confindustria Ancona, Diego Mingarelli –. Tutelare questo ecosistema significa investire nell’innovazione dei processi e nella valorizzazione delle persone, che rappresentano il vero motore della qualità del Made in Italy. L’esperienza e la profonda conoscenza del settore di Andrea Lardini saranno determinanti per guidare la filiera attraverso questa fase di trasformazione e consolidarne la competitività».
Ufficio Stampa Confindustria Ancona