Le comunità energetiche spiegate dagli esperti: Assistal, RSE, ENEA

Comunità energetiche: aggiornamento, linee guida che regolano funzionamento, incentivazione e buona riuscita di una Comunità energetica

Il convegno del 27 febbraio sulle comunità energetiche, a cui ha partecipato Confindustria Ancona, si è aperto con una breve sintesi dei principali concetti sottesi alla definizione di comunità energetica. Prima di tutto il cambio di passo da un sistema di produzione di energia centralizzato a una situazione di produzione di energia dislocata, sempre più vicina al consumatore finale. Così ci si è focalizzati su un’esigenza centrale: la necessità di rivedere la produzione e la distribuzione di energia in modo da renderla un servizio più partecipativo, più sostenibile e più accessibile per tutti.

Sulla base delle direttive europee 2018/2001 e 2019/944 i cittadini devono poter essere messi nella condizione di partecipare in modo collettivo alla produzione di energia e scegliere come e se farlo con la stessa libertà con la quale scelgono di soddisfare i bisogni individuali.

Considerate le aspettative macroeconomiche in merito, che prevedono trend di crescita che vanno dalla produzione attuale di 1gw all’anno a 85 gw di produzione di energia rinnovabile in Italia al 2030, è però indispensabile premiare e incentivare nuove modalità di produzione ed assorbimento dell’energia, soprattutto quelle che prevedono modalità contestuali di produzione ed utilizzo.

L’energia è uno strumento e un veicolo per rispondere ai nuovi bisogni ambientali e sociali emergenti, che porta con sé l’esigenza di sviluppare un soggetto giuridico nuovo e schemi di autoconsumo dedicati.

I vincoli maggiori ad un capillare sviluppo delle comunità energetiche ad oggi sono riconducibili a:

  • Vincoli di potenza (I soggetti partecipanti devono produrre energia con impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza complessiva non superiore a 200kW).
  • Vincoli di prossimità (l’energia è condivisa nel perimetro della medesima cabina di trasformazione secondaria di media/bassa tensione o presso gli stessi edifici o condomìni ove si trovano gli auto consumatori).
  • Vincoli organizzativi e legali (è imprescindibile definire oltre ad uno statuto, un soggetto chiaramente delineato come amministratore della comunità energetica, responsabile di chiarire la distribuzione interna fra gli associati della valorizzazione economica dell’energia prodotta, di monitorare la produzione e il consumo orario e di gestire i rapporti con il GSE).

DLGS 199/2021: novità

  • Estesa la potenza degli impianti di energia fino a 1mw.
  • Esteso il perimetro di condivisione dell’energia alla stessa cabina primaria.
  • Le nuove comunità energetiche potranno avere al massimo il 30% della potenza complessiva derivante da impianti rinnovabili già esistenti.

Tecnologie abilitanti presentate da ENEA

  • RECON: Strumento per la valutazione economica delle Comunità di Energia Rinnovabili, è un applicativo web finalizzato a supportare valutazioni preliminari di tipo energetico, economico e finanziario delle configurazioni di CER o di autoconsumatori di energia rinnovabile che agiscono collettivamente.
  • DHOMUS: si tratta di una piattaforma con il compito di svolgere le funzioni di raccolta, aggregazione e analisi dei dati forniti dagli utenti per fornire feedback educativi all’utente e abilitarne la partecipazione alle nascenti comunità energetiche.
  • CRUISE: consente di raccogliere e monitorare i dati di una comunità energetica e di effettuare analisi dando le prime indicazioni sull’andamento e le performance della comunità nel suo insieme e singolarmente per i suoi membri.

Queste sono solo alcune delle informazioni e degli spunti di riflessione su cui i relatori hanno posto l’attenzione durante il convegno “Comunità energetiche e uso razionale dell’energia”.

Grazie ai relatori Ing. Mauro Donnini e Dott.ssa Maria Francesca Battisti rispettivamente Responsabili Area Tecnica e Area Formazione di ASSISTAL, Dott. Matteo Zulianelo del Dipartimento Sviluppo Sistemi Energetici RSE, e Arch. Sabrina Romano del Dipartimento Tecnologie Energetiche e Fonti Rinnovabili ENEA.

Per maggiori informazioni contattare Chiara Mancini
Tel. 071 29048241 | sostenibilita@confindustria.an.it

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