Conflitto russo-ucraino: varato il 14° pacchetto UE di misure sanzionatorie

Inasprito il quadro sanzionatorio e rafforzate le disposizioni di natura antielusiva

Il Consiglio Affari Esteri dell’UE, nella seduta del 24 giugno scorso, ha dato il via libera al 14° pacchetto di misure sanzionatorie nei confronti della Russia.

Il pacchetto:

  • inasprisce le misure esistenti (trasporto per via aerea, stradale e marittima, restrizioni all’import-export di beni, transazioni finanziarie, listing di persone ed entità, ecc.);
  • estende le disposizioni di natura antielusiva prevedendo un controllo più stringente anche sulle filiali estere di imprese UE;
  • introduce restrizioni in campo energetico anche nel settore del gas naturale liquido (GNL), in aggiunta a quelle riguardanti petrolio e derivati;
  • prevede meccanismi a tutela delle imprese europee colpite da azioni di rappresaglia o da provvedimenti russi tra i quali l’esproprio e la nazionalizzazione degli asset.

Le misure del 14° pacchetto fanno capo ai seguenti atti legislativi: Decisione (PESC) 2024/1738; Decisione (PESC) 2024/1744; Decisione (PESC) 2024/1770; Regolamento (UE) 2024/1739; Regolamento (UE) 2024/1745; Regolamento di esecuzione (UE) 2024/1746; Regolamento di esecuzione (UE) 2024/1776.

Tra le misure di maggior impatto per le imprese segnaliamo, in particolare, quanto previsto in merito alle società controllate stabilite al di fuori della UE, per le quali il nuovo articolato stabilisce che persone fisiche e giuridiche, entità e organismi UE dovranno intraprendere ogni azione necessaria affinché le proprie controllate stabilite al di fuori dall’UE non partecipino ad attività che indeboliscano l’efficacia delle misure restrittive contro la Russia.

Tale disposizione apporta un importante cambiamento dal momento che le società extra UE controllate da entità unionali, in base al principio di non-extraterritorialità della normativa sanzionatoria unionale, non erano fino ad oggi ricomprese nei divieti di cui al Reg. 833/2014 e al Reg. 269/2014.

Tale nuova circostanza, sulla quale Confindustria aveva avuto modo di confrontarsi, nei giorni precedenti la pubblicazione del nuovo pacchetto di sanzioni, con BDI (Germania), MEDEF (Francia), VNONCW (Olanda), Dansk Industries (Danimarca) e Swedish Enterprises (Svezia), implica per le imprese UE un livello di controllo amministrativo e operativo sulle proprie affiliate non sempre facile da realizzare.

Si auspica pertanto che l’UE possa chiarire al più presto tali aspetti connessi al grado di vigilanza da attuare e quale sia l’impegno in capo alla casa madre considerato adeguato, nonché in quali casi intervenga una “presunta responsabilità” della casa madre nei confronti delle proprie filiali all’estero.

Per maggiori informazioni sulle principali misure contenute nel 14° pacchetto si rinvia al documento allegato.

Per maggiori informazioni contattare Umberto Martelli
Tel. 071 29048222  | mobile 334 6176763 | email u.martelli@confindustria.an.it

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