Nuovo bando regionale per la concessione di contributi a fondo perduto fino al 70% per investimenti produttivi nel Cratere Sismico 2016
Il bando sostiene la ripresa economica e il rilancio del tessuto produttivo dei territori colpiti dal sisma del 2016 (cratere Marche), incentivando nuovi investimenti o l’ampliamento di attività già avviate attraverso contributi a fondo perduto di significativa intensità.
DOTAZIONE FINANZIARIA
La dotazione complessiva del bando ammonta a € 5.456.445,64.
Il budget è suddiviso in due quote uguali: il 50% (€ 2.728.222,82) è riservato in via prioritaria ai progetti localizzati nel cratere ristretto, ovvero i 29 comuni maggiormente colpiti dal sisma. Il restante 50% è destinato all’intero cratere sismico, che comprende 85 comuni della Regione Marche.
È previsto un meccanismo di salvaguardia dell’utilizzo delle risorse: qualora le domande provenienti dal cratere ristretto non assorbissero l’intera quota riservata, le risorse non impiegate verranno automaticamente redistribuite a favore delle proposte presentate per l’intero cratere, fino a esaurimento della graduatoria.
SOGGETTI BENEFICIARI
Possono accedere le PMI (micro, piccole e medie) in forma individuale o societaria (incluse cooperative), regolarmente costituite al momento della presentazione della domanda.
Settori ammessi:
- Produzione manifatturiera
- Trasformazione di prodotti agricoli
- Fornitura di servizi
- Ristorazione, somministrazione alimenti e bevande, attività turistico-ricettive e sportive
- Commercio (solo esercizi di vicinato), incluso e-commerce
Investimenti agevolabili
Sono ammissibili programmi di investimento con spese comprese tra €30.000 e €400.000 (al netto IVA), avviati dopo la presentazione della domanda.
Il progetto di investimento deve essere localizzato nel Cratere Sisma 2016 (la sede legale può essere ovunque).
Categoria di Spesa | Cosa include | Limite |
(a) Immobili e opere | Acquisto locali, ristrutturazione, manutenzione straordinaria, impianti generali | Max 50% dell’investimento |
(b) Macchinari e attrezzature | Impianti, arredi, hardware, strumenti nuovi di fabbrica, strutture mobili, veicoli strumentali | Nessun limite specifico |
(c) Tecnologie digitali | Software, licenze, sviluppo app e piattaforme digitali, servizi TIC | Somma (c)+(e) ≥ 15% |
(d) Immateriali / R&S | Brevetti, know-how, prototipazione, portali web, brand identity | Max 30% |
(e) Consulenze innovative | Innovazione aziendale e sostenibilità ambientale | Max 20% |
(f) Altre immobilizzazioni | Immobilizzazioni immateriali capitalizzate | Max 5% |
Non sono ammissibili le spese sostenute prima della presentazione dell’istanza di agevolazione, leasing, beni usati.
Agevolazione
Le agevolazioni di cui al presente bando sono concesse nella forma di contributo a fondo perduto fino al 70% del programma di investimento agevolabile per un importo massimo di 280.000 euro.
Le agevolazioni di cui al presente bando sono concesse come aiuti “De Minimis” ai sensi del Regolamento (UE) 2023/2831.
Le imprese (costituite da meno di 5 anni) che abbiano già saturato il plafond de minimis possono comunque accedere al bando in regime GBER (art. 22).
Vincoli post-concessione
- I beni ammessi alle agevolazioni non possono essere ceduti, alienati o destinati ad usi diversi per almeno 3 anni dalla conclusione del programma di investimento.
- L’attività produttiva deve restare localizzata nei comuni del cratere sismico (Centro Italia 2009 o 2016) per almeno 5 anni dalla conclusione; la delocalizzazione comporta revoca totale.
- L’impresa deve applicare integralmente il CCNL di settore per tutta la durata dell’attività incentivata
Modalità di accesso
Le domande potranno essere presentate entro 75 giorni solari dalla data di apertura della piattaforma che sarà comunicata successivamente.
La domanda dovrà essere presentata, pena l’inammissibilità della proposta progettuale, esclusivamente con modalità on-line, utilizzando la procedura resa disponibile all’indirizzo:
https://sigef2027.regione.marche.it/web/HomePageAgid.aspx
Per l’accesso alla procedura è richiesto l’utilizzo di credenziali certificate, quali SPID, CIE o CNS.
Procedura
Prevista una procedura a graduatoria. Le domande sono valutate in base ai seguenti criteri previsti dal bando e finanziate fino a esaurimento del budget.
Criterio | Punteggio Max |
Qualità progettuale, innovazione, capacità gestionale (3 sub-criteri da 20 pt) | 60 |
Coerenza costi e tempistiche | 5 |
Sostenibilità economico-finanziaria | 15 |
Premialità 1 – Start-up (< 12 mesi) | 3 |
Premialità 2 – Cofinanziamento privato elevato (ogni punto % in meno richiesto) | max 10 |
Premialità 3 – Incremento occupazionale (almeno 1 FTE) | 4 |
Premialità 4 – Settore ricettivo/turistico o ristorazione | 3 |
Il bando è particolarmente attrattivo per:
- Imprenditori che intendono aprire o riportare un’attività turistica, ricettiva o di ristorazione nei comuni del cratere: il bando assegna premialità specifiche al settore e riserva il 50% delle risorse ai comuni più colpiti, riducendo la concorrenza.
- PMI manifatturiere o di servizi già operative nel cratere che devono ammodernare i propri impianti, acquisire nuove tecnologie o digitalizzare i processi produttivi.
- Start-up costituite da meno di 12 mesi: ottengono 3 punti premiali aggiuntivi e rientrano nella filosofia di rilancio imprenditoriale del bando.
- Imprese in grado di apportare cofinanziamento proprio documentato: ottengono fino a 10 punti premiali e 10 punti per la sostenibilità finanziaria, aumentando significativamente il punteggio in graduatoria.
Meno indicato per: imprese con plafond De Minimis già parzialmente utilizzato, aziende che non possono garantire la permanenza nel territorio o che necessitano di investire su beni usati o in leasing.
Esempio pratico
Scenario: PMI Manifatturiera nel Cratere Allargato | |
Investimento totale | € 400.000 |
Spese ammissibili | € 400.000 |
% Contributo richiesta | 60% (ottimizzata per premialità) |
Contributo potenziale | € 240.000 |
Cofinanziamento privato | € 160.000 |
Premialità attese | Cofinanziamento (10pt) + assunzione (4pt) |
Punteggio stimato | ~72–78 punti |
Richiedere il 60–65% anziché il 70% massimo consente di accumulare fino a 10 punti premiali aggiuntivi (Premialità 2), migliorando la posizione in graduatoria senza ridurre significativamente il contributo assoluto. Per un investimento da €400.000, rinunciare al 10% di agevolazione (€40.000) per guadagnare 10 punti può risultare determinante in graduatorie competitive
Cumulabilità con altre agevolazioni
Credito d’imposta ZES Unica
Il credito d’imposta per investimenti nella ZES Unica è formalmente cumulabile con aiuti De Minimis e con altri aiuti di Stato che insistano sui medesimi costi ammissibili, a condizione che il cumulo non determini il superamento dell’intensità di aiuto massima consentita dalla normativa europea. Tuttavia, occorre verificare la sovrapposizione territoriale: la ZES Unica include le aree assistite di Marche e Umbria come individuate dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027, ma non necessariamente coincide con i comuni del Cratere Sisma 2016. Prima quindi è necessario verificare se il comune sede dell’investimento ricade sia nel cratere sismico (requisito del presente bando) che nella ZES. Laddove vi sia sovrapposizione, l’impresa dovrà assicurarsi che la somma delle agevolazioni sui medesimi beni non superi il costo effettivamente sostenuto e rispetti i massimali di intensità previsti dal GBER.
Il credito ZES (teorico) satura già da solo il massimale GBER (35% per le piccole – 25% per le medie). Il problema del massimale GBER si poneperò solo se il credito ZES viene erogato al 100% del nominale. Se il coefficiente di riparto abbassa il credito effettivo sotto la soglia GBER — come è accaduto nel Mezzogiorno nel 2024 e 2025 — allora residua spazio per cumulare con il bando Sisma fino al raggiungimento del massimale.
Il punto critico però è che al momento della presentazione della domanda al bando Sisma l’impresa non conosce ancora il coefficiente ZES definitivo: la comunicazione ZES viene presentata entro maggio, il riparto è comunicato a fine anno. Si crea quindi un’incertezza strutturale nella pianificazione del cumulo: l’impresa dovrebbe dichiarare un cumulo ipotetico su valori non ancora certi.
Il vero consiglio operativo è quindi:
La ZES per le Marche è uno strumento fiscale (compensazione F24) che agisce su una platea di beni strumentali abbastanza ristretta (macchinari, impianti, immobili strumentali). Il bando Sisma è un contributo a fondo perduto con intensità fino al 70% su una gamma di spese molto più ampia. La strategia ottimale non è ragionare in termini di cumulo sugli stessi beni, ma di segregazione: usare il bando Sisma per le categorie di spesa che ZES non copre (software, consulenze, opere edili, immateriali) e riservare la ZES ai beni strumentali che eccedono il massimale ammissibile del bando o che vengono realizzati fuori dalla finestra temporale del progetto.
Iper ammortamento
Iper ammortamento 2026 (Legge di Bilancio 2026, art. 1 cc. 427-436). La Legge n. 199/2025 ha reintrodotto l’iper ammortamento per investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, con una maggiorazione fiscale del costo di acquisizione fino al 180% per investimenti fino a €2,5 milioni. La misura è cumulabile con il presente contributo a fondo perduto, a condizione che la base di calcolo dell’iper ammortamento sia assunta al netto del contributo percepito: se ad esempio un macchinario da €200.000 riceve un contributo a fondo perduto di €140.000 (70%), la maggiorazione fiscale si applica solo sui restanti €60.000 di costo non coperto.
Per maggiori informazioni contattare Francesco Angeletti
Tel. 071 29048218 | mobile 3315758931 | f.angeletti@confindustria.an.it