Legge di Bilancio 2026
Il Ministero del Lavoro ha illustrato le principali misure previdenziali e contributive contenute nella Legge 30 dicembre n. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026), con interventi mirati al rafforzamento dell’occupazione stabile, al sostegno del reddito e alla tutela previdenziale dei lavoratori dipendenti.
Di seguito una sintesi delle disposizioni di maggiore interesse.
Incentivi alle assunzioni a tempo indeterminato
È autorizzata una spesa complessiva pari a:
- 154 milioni di euro per il 2026
- 400 milioni di euro per il 2027
- 271 milioni di euro per il 2028
Le risorse sono destinate a promuovere:
- l’occupazione giovanile stabile;
- le pari opportunità per le lavoratrici svantaggiate;
- lo sviluppo occupazionale nella ZES unica del Mezzogiorno;
- la riduzione dei divari territoriali.
È previsto un esonero parziale dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati (con esclusione dei premi INAIL), per un periodo massimo di 24 mesi, in caso di:
- assunzione a tempo indeterminato di personale non dirigenziale;
- trasformazione di contratti a termine in contratti a tempo indeterminato, effettuate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026.
La disciplina di dettaglio sarà definita con apposito decreto del Ministero del Lavoro, di concerto con il MEF.
Assegno di Inclusione (ADI): eliminata la sospensione
Viene eliminato il mese di sospensione previsto dopo la fruizione delle prime 18 mensilità di ADI.
Il beneficio potrà quindi essere rinnovato senza soluzione di continuità per ulteriori periodi di 12 mesi, previa presentazione della domanda e verifica dei requisiti.
Il beneficio potrà quindi essere rinnovato senza soluzione di continuità per ulteriori periodi di 12 mesi, previa presentazione della domanda e verifica dei requisiti.
Alla prima mensilità di rinnovo è riconosciuto un importo pari al 50% del beneficio spettante.
Il contributo straordinario ADI previsto per il 2025 spetta ai nuclei la cui 18ª mensilità sia ricaduta nel mese di novembre 2025.
Il contributo straordinario ADI previsto per il 2025 spetta ai nuclei la cui 18ª mensilità sia ricaduta nel mese di novembre 2025.
Proroga APE Sociale al 31 dicembre 2026
È confermata per il 2026 l’APE Sociale con i requisiti già previsti:
- età minima di 63 anni e 5 mesi;
- condizioni di disoccupazione, assistenza a familiari con disabilità grave, invalidità grave o svolgimento di lavori gravosi/usuranti.
Il beneficio non è cumulabile con redditi da lavoro, salvo lavoro autonomo occasionale entro il limite di 5.000 euro lordi annui.
Ammortizzatori sociali e integrazione salariale
La Legge di Bilancio 2026 prevede numerosi interventi, tra cui:
- indennità per lavoratori della pesca marittima in caso di fermo obbligatorio o non obbligatorio;
- proroga dell’esonero dalla contribuzione addizionale per imprese in aree di crisi industriale complessa;
- proroga e rifinanziamento della CIGS per crisi aziendale, cessazione di attività, imprese strategiche nazionali e stabilimenti ILVA;
- ulteriori risorse per la filiera delle telecomunicazioni e per imprese di rilevanza strategica.
NASpI anticipata: pagamento in due rate
L’anticipazione della NASpI non sarà più erogata in un’unica soluzione, ma:
- 70% dell’importo complessivo in una prima rata;
- 30% in una seconda rata, al termine della prestazione e comunque entro 6 mesi dalla domanda.
La seconda rata è subordinata alla verifica della mancata rioccupazione e dell’assenza di pensione diretta.
Adeguamento requisiti pensionistici
Viene sterilizzato l’aumento di tre mesi dell’età pensionabile per i lavoratori impegnati in attività usuranti e gravose.
Per le altre categorie:
Per le altre categorie:
- aumento di 1 mese nel 2027;
- aumento di 2 mesi nel 2028.
Per i dipendenti pubblici, dal 2027, il termine di liquidazione del TFR/TFS è ridotto da 12 a 9 mesi.
Previdenza complementare: adesione automatica
Dal 1° luglio 2026 è introdotta l’adesione automatica alla previdenza complementare per i neoassunti del settore privato, in assenza di scelta entro 60 giorni.
Sono previste inoltre modifiche al conferimento del TFR al Fondo INPS e un rafforzamento del ruolo della COVIP, con un significativo inasprimento delle sanzioni.
Sono previste inoltre modifiche al conferimento del TFR al Fondo INPS e un rafforzamento del ruolo della COVIP, con un significativo inasprimento delle sanzioni.
Bonus mamme e incentivi per l’occupazione femminile
Aumenta da 40 a 60 euro mensili il bonus per le lavoratrici madri dipendenti, in presenza di determinati requisiti reddituali e familiari.
Dal 2026 è inoltre previsto un esonero contributivo totale per i datori di lavoro che assumono madri con almeno tre figli, prive di occupazione regolarmente retribuita da almeno sei mesi.
Conciliazione vita-lavoro e congedi
Rafforzate le tutele per la genitorialità:
- estensione del congedo parentale fino ai 14 anni del figlio;
- ampliamento dei giorni di congedo per malattia dei figli;
- incentivi contributivi per la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a part-time.
ZES e zone del Sisma Centro Italia
Per il 2026 sono confermate le agevolazioni contributive per le zone del Sisma Centro Italia 2016, con esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, nei limiti di spesa previsti.
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