Confindustria Ancona: “Crescere è una cosa da grandi”, la sfida tra visione e responsabilità

Convegno dedicato allo sviluppo delle imprese. In primo piano il confronto con Giuseppe Morici, manager e Vicepresidente del Gruppo Feltrinelli: “Le intenzioni di un’azienda contano più delle sue dimensioni”​

Un progetto nato dalla sinergia di quattro vicepresidenti

Ancona, 14 aprile 2026 – L’espansione aziendale non è la conseguenza automatica dei volumi di fatturato, ma una scelta strategica fondata su visione e concretezza. È il filo conduttore dell’incontro “Crescere è una cosa da grandi”, promosso da Confindustria Ancona, che ieri, lunedì 13 aprile, ha riunito oltre cento esponenti del mondo economico e accademico per discutere il futuro del tessuto produttivo marchigiano.

L’iniziativa nasce da un progetto condiviso che ha visto quattro Vicepresidenti dell’Associazione unire anime ed esperienze diverse in un obiettivo comune, convinti che la cooperazione possa generare un valore superiore alla somma dei singoli contributi. Un segnale forte di coesione interna volto a sostenere il rinnovamento delle aziende del territorio.

L’analisi è entrata nel vivo con la testimonianza di Giuseppe Morici, manager internazionale e attuale Vicepresidente del Gruppo Feltrinelli. Intervistato da Roberta Fileni (Vicepresidente Confindustria Ancona con delega alle Imprese Familiari) e Alessandro Nanni (Vicepresidente dell’Associazione con delega alla Cultura d’impresa, Sostenibilità e ESG), Morici ha messo in discussione l’idea che l’evoluzione sia un’esclusiva delle grandi organizzazioni: progredire è possibile per ogni impresa che scelga di darsi un’identità solida e un orientamento definito, superando i limiti di una gestione guidata dall’urgenza e scegliendo una direzione chiara e consapevole.

Questi concetti sono stati declinati attraverso tre esempi d’eccellenza, introdotti da Giulia Fanesi (Presidente Giovani Imprenditori) e da Giorgio Moretti (Presidente Piccola Industria). Federico Ferrini, CEO di Techfem, realtà leader nella progettazione e consulenza per infrastrutture energetiche, ha spiegato come l’azienda sia passata da 35 a 400 collaboratori grazie a una cultura manageriale diffusa. Giovanni Spinozzi, Presidente di Pierpaoli, punto di riferimento nella biocosmesi ed ecodetergenza, ha ripercorso la scommessa nel biologico, un’intuizione che ha anticipato i mercati grazie all’apertura verso nuovi soci e al welfare. Infine, Federico Maccari, AD di Pasta di Camerino, ha evidenziato come l’alta qualità e la resilienza post-sisma siano diventate leve competitive su scala globale.

Sui temi dell’identità e dello sviluppo è intervenuto il Presidente di Confindustria Ancona, Diego Mingarelli, delineando un’etica della crescita che unisce impresa e sistema di rappresentanza in un’unica visione politica, entrambi al centro dei progetti strategici dell’Associazione.

“La crescita dimensionale e culturale delle aziende è oggi condizione essenziale per attrarre e trattenere i talenti – afferma Mingarelli. -. ‘Crescere da grandi’ significa assumere una responsabilità generazionale: superare la logica dell’operatività quotidiana per abbracciare una leadership della visione, capace di offrire contesti stimolanti e prospettive concrete per i giovani”.

Anche il fronte associativo rappresenta un ulteriore ambito di sviluppo: “Il percorso di integrazione tra le territoriali marchigiane – conclude –  punta a rafforzare la massa critica del sistema, migliorare i servizi e consolidare una rappresentanza più autorevole nei tavoli decisionali”.

 Ufficio Stampa Confindustria Ancona

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