Simest Transizione Digitale/Ecologica – nuova misura “Energia per la competitività internazionale”

Dal 25 maggio è stata attivata la misura “Energia per la competitività internazionale” per le imprese colpite dal conflitto nell’area del Golfo Persico

Per poter partecipare è necessario che l’azienda abbia un fatturato diretto export riferito all’ultimo bilancio pari o superiore al 3% oppure abbia fatturato almeno il 10% verso un cliente con fatturato export pari o superiore al 3%.

La misura “Energia per la competitività internazionale” è rivolta alle imprese, PMI e grandi imprese, che rientrino in almeno una delle seguenti condizioni:

  • impresa che ha subito un incremento dei costi medi unitari energetici pari almeno al 10%, come risultante dal confronto tra il periodo a partire dal 1° gennaio 2026 fino al termine, a scelta dell’Impresa, di uno o due mesi antecedenti alla data di presentazione della domanda e il medesimo periodo riferito all’esercizio 2025;
  • impresa che ha subito una riduzione del fatturato pari almeno al 10%, come conseguenza del conflitto nell’area del Golfo Persico (a partire dal 28 febbraio 2026), come risultante dal confronto tra il periodo a partire dal 1° gennaio 2026 fino al termine, a scelta dell’Impresa, di uno o due mesi antecedenti alla data di presentazione della domanda e il medesimo periodo riferito all’esercizio 2025.


Ai fini della verifica del requisito, l’impresa deve presentare un’asseverazione redatta da un soggetto iscritto al Registro dei Revisori Legali del MEF, secondo il format previsto da SIMEST.

Le imprese beneficiarie devono realizzare un programma di investimento articolato in due componenti: 

  • Transizione digitale e/o ecologica (obbligatoria): almeno il 10% dell’importo deliberato destinato a investimenti per l’innovazione digitale e/o per la transizione ecologica (es: investimenti in hardware, software, investimenti 4.0, fotovoltaico, eolico, efficientamento idrico, altro)
  • aumenti di capitale sociale o erogazione del finanziamenti soci a imprese controllate e con attività produttiva in Italia o all’estero, sino al 90% dell’importo deliberato e sino a euro 1.500.000.


L’agevolazione prevede un finanziamento agevolato di importo compreso tra 10 mila euro e massimo 500 mila per microimprese, 2,5 milioni di euro per PMI e start-up innovative, 5 milioni di euro per le altre imprese.

L’impresa può scegliere (in base al plafind de minimis disponibile) tra il 10%, il 50% o l’80% del tasso di riferimento UE ad oggi 3,19% (che resta fisso per tutta la durata del finanziamento) non segnalato in centrale rischi.

È inoltre prevista una quota a fondo perduto fino al 20% per le grandi imprese e fino al 30% per le PMI, nel limite massimo di 200 mila euro e nei limiti del de minimis disponibile.

E’ possibile richiedere l’estensione della durata del finanziamento fino a 8 anni, comprensivi di 2 anni di preammortamento, oltre a un anticipo pari al 50% dell’intervento agevolativo.

Tutti gli aiuti previsti sono concessi ai sensi del Regolamento de minimis (UE) 2831/2023.

Il portale per la presentazione delle domande sarà operativo dalle ore 9:00 del 25 maggio 2026; dalle ore 18:00 del 24 maggio alle ore 9:00 del 25 maggio resterà temporaneamente offline per l’aggiornamento della piattaforma.

Per maggiori informazioni:

https://www.simest.it/per-le-imprese/finanziamenti-agevolati/finanziamenti-agevolati-internazionalizzazione/transizione-digitale-o-ecologica/

Per maggiori informazioni contattare Francesco Angeletti
Tel. 071 29048218 | mobile  3315758931 | f.angeletti@confindustria.an.it

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