Assemblea gremita al Sanzio per un confronto su geopolitica, infrastrutture, competitività e sviluppo del territorio e per il via libera alla roadmap per l’aggregazione con Fermo e Macerata Mingarelli: “Per crescere servono rappresentanza più ampia, massa critica, visione e capacità di fare sistema”
Ancona, 29 giugno 2026 – Le Marche devono rafforzare la propria connessione con il mondo per sostenere la competitività delle imprese, attrarre e trattenere talenti e affrontare con maggiore forza le trasformazioni dei nuovi equilibri globali. È questo il messaggio emerso dall’Assemblea generale di Confindustria Ancona, che ha anche dato il via libera formale al percorso di aggregazione con le territoriali di Fermo e Macerata ribadendo la necessità di costruire una rappresentanza sempre più ampia, autorevole e capace di fare sistema.
Un’operazione strategica, sostenuta dai vertici nazionali, che supera i vecchi campanilismi provinciali per dare vita, entro il 2028, ad un’associazione che raccoglie 1.200 imprese e 50.000 addetti, capace di rafforzare la rappresentanza delle imprese marchigiani e di sviluppare nuovi servizi e opportunità per gli associati. Perché oggi supportare l’industria marchigiana significa coniugare dimensione, massa critica e visione strategica, rafforzando la capacità delle imprese e dei territori di competere nei mercati.
“Il modello delle piccole e medie imprese e della manifattura diffusa delle Marche rappresenta ancora un pilastro fondamentale che per evolversi necessita di capitali, spinta innovativa e di una più decisa proiezione verso i mercati esteri” – ha sottolineato il Presidente di Confindustria Ancona Diego Mingarelli. “Diventa quindi indispensabile per noi imprenditori fare sistema per gestire la transizione ecologica e digitale, salvaguardando il patrimonio di competenze e il know-how locale. La vera partita per competere oggi si gioca sullo sviluppo delle collaborazioni nelle filiere e sulla capacità di affrontare i cambiamenti trasformandoli in crescita stabile e duratura”.
Il tema scelto per l’Assemblea, “Il mondo che cambia: nuovi equilibri globali e sfide per le imprese”, ha trovato casa all’Aeroporto delle Marche “Raffaello Sanzio”, luogo simbolico e strategico della connessione tra il territorio e i mercati internazionali. Un’infrastruttura che rappresenta la volontà delle Marche di rafforzare il proprio ruolo nel sistema logistico e produttivo dell’Adriatico e di agganciarsi alle nuove direttrici dell’economia globale.
I lavori, moderati dal giornalista del TG2 Rai Luca Moriconi, si sono aperti con l’intervento dell’analista geopolitica di Greta Cristini sui nuovi scenari geopolitici e sull’impatto delle tensioni internazionali e della ridefinizione delle catene globali del valore sul Made in Italy e sulle imprese esportatrici. Moriconi e Cristini sono entrambi marchigiani che hanno costruito importanti percorsi professionali fuori dalla regione mantenendo un forte legame con il territorio d’origine. Un messaggio chiaro sulla necessità di valorizzare il talento e rafforzare le connessioni tra le Marche e i tanti professionisti marchigiani che lavorano in contesti nazionali e internazionali.
Ospite d’eccezione dell’Assemblea, Lucia Aleotti, Vice Presidente di Confindustria per il Centro Studi, ha richiamato le priorità emerse dalle analisi dell’osservatorio economico dell’Associazione: rafforzare la competitività europea, garantire energia a costi sostenibili, sostenere la patrimonializzazione e la crescita dimensionale delle imprese e investire nelle competenze necessarie per governare la transizione tecnologica.
Al centro del dibattito, il ruolo delle infrastrutture come leva di sviluppo geopolitico ed economico. Giorgio Buffa, AD di Aeroporto delle Marche e recentemente eletto Presidente della sezione Trasporti e Logistica di Confindustria Ancona, Alberto Rossi, Presidente di Frittelli Maritime Group e Adria Ferries, e Massimo Stronati, Presidente Interporto Marche, hanno evidenziato il potenziale strategico dell’Adriatico e la possibilità per le Marche di rafforzarsi come piattaforma logistica integrata grazie alla presenza di porto, aeroporto e interporto.
A chiudere il confronto il dialogo tra il Presidente Mingarelli e l’assessore regionale al Lavoro Tiziano Consoli sui temi delle competenze e dell’attrazione dei talenti. Consoli ha valorizzato il progetto promosso da Confindustria Ancona per la mappatura dei giovani marchigiani che lavorano fuori regione, condividendone le proposta di creare una comunità e piattaforma digitale capace di creare un ponte tra domanda e offerta di lavoro. L’obiettivo è costruire nuove opportunità per attrarre, riportare, trattenere e sviluppare nelle Marche competenze e professionalità strategiche per la crescita del territorio delle imprese.
L’assemblea pubblica di Confindustria Ancona ha confermato il ruolo dell’associazione come soggetto promotore di una visione aperta. “Le Marche non possono decidere la direzione e l’assetto dei nuovi equilibri mondiali. Possono però decidere come affrontarli” – ha concluso Diego Mingarelli. “L’aggregazione, il rafforzamento delle infrastrutture, l’attrazione dei talenti e la capacità di fare sistema rappresentano la risposta che Confindustria Ancona propone per costruire il futuro competitivo della regione, passando dal saper fare al saper innovare”.
Ufficio Stampa Confindustria Ancona