Marche–Azerbaigian, nuovo asse industriale: Confindustria Ancona guida il confronto con l’Ambasciatore Aslanov

Ampi margini di crescita per il manifatturiero marchigiano, con focus su partnership produttive e investimenti di lungo periodo

Ancona, 20 febbraio 2026 – Margini di crescita ampi, a fronte di una presenza ancora limitata: i rapporti economici tra Italia e Azerbaigian e le opportunità per il sistema produttivo regionale sono stati al centro dell’incontro tra Confindustria Ancona e l’Ambasciatore della Repubblica dell’Azerbaigian in Italia, Rashad Aslanov, che si è tenuto martedì nella sede di Confindustria Ancona.

Nel 2024 l’export marchigiano verso l’Azerbaigian ha raggiunto i 7,5 milioni di euro, pari allo 0,05% del totale dell’export regionale, che supera i 14 miliardi di euro: una quota contenuta, concentrata soprattutto nei settori energetico, industriale e infrastrutturale, ma con margini di sviluppo interessanti in diversi comparti, dalla moda ai macchinari, dall’elettronica all’arredo fino alla metalmeccanica.

“L’Azerbaigian è uno snodo strategico tra Europa e Asia, non solo come hub energetico ma come piattaforma in evoluzione per investimenti industriali e infrastrutturali – afferma il vicepresidente di Confindustria Ancona con delega all’Export e Attrazione Investimenti, Roberto Morichelli -. Il quadro macroeconomico stabile e le politiche pro-investimenti creano condizioni attrattive. Vogliamo accompagnare chi guarda a questo mercato in un percorso di internazionalizzazione consapevole, offrendo informazioni qualificate e strumenti utili per valutarne le potenzialità”.

Il manifatturiero pesa quasi per intero nei rapporti con Baku: 2,1 milioni provengono dalla moda e circa un milione ciascuno da arredo, meccanica, elettronica e componentistica. Nei primi nove mesi del 2025 il valore si è attestato poco sotto i 5 milioni di euro, in lieve flessione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

In provincia di Ancona le esportazioni hanno superato 1,5 milioni di euro nel 2024 e 767 mila nei primi tre trimestri del 2025. Tra le principali voci figurano macchinari e apparecchiature industriali, prodotti elettrici, componenti metalmeccanici, oltre ad arredo e abbigliamento.

“I nostri Paesi hanno costruito relazioni solide – dichiara il presidente di Confindustria Ancona, Diego Mingarelli – grazie a una collaborazione significativa nei comparti strategici. Il dialogo istituzionale può tradursi in partnership operative capaci di mettere in relazione filiere complementari e rafforzare i legami tra i sistemi produttivi. Non si tratta soltanto di aumentare i volumi, ma di condividere una visione di crescita nel lungo periodo, fondata su progetti concreti e su relazioni stabili tra imprese”.

In questo quadro rientra anche l’acquisizione di Api da parte della compagnia azera Socar, operazione che si inserisce nell’evoluzione dei rapporti economici e industriali tra i due Paesi.

 Ufficio Stampa Confindustria Ancona

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